Il Chiostro propone una legge anticorruzione

A
A
A
Biagio Campo di Biagio Campo 19 Settembre 2012 | 07:30
L’associazione dei lobbisti italiani scende in campo perché il disegno anticorruzione divenga il prima possibile legge dello Stato.

“Sosteniamo l’impegno del Ministro Severino affinché il disegno anticorruzione divenga il prima possibile legge dello Stato. Lo afferma in un comunicato l’Associazione “Il Chiostro per la trasparenza delle lobby” che rappresenta 140 professionisti delle relazioni istituzionali.

“Abbiamo proposto alle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia una diversa formulazione del reato di traffico di influenze illecite. Bisogna punire coloro che pagano funzionari pubblici nell’ambito di rapporti istituzionali e coloro che abusano di tali rapporti e coartano l’autonomia del pubblico ufficiale per fargli compiere atti contrari al suo dovere d’ufficio.”
“Non vanno invece puniti”, prosegue l’associazione, “quei professionisti delle relazioni istituzionali che per rappresentare interessi utilizzano correttamente le proprie relazioni con pubblici ufficiali”.
 
Il Chiostro da tempo si batte per una regolamentazione dell’attività di lobbying simile a quella in vigore presso il Parlamento Europeo e la Commissione Europea.
“Abbiamo proposto al Governo e al Parlamento di introdurre nel disegno di legge anticorruzione le prime norme basilari per la regolamentazione delle lobby basata sul registro pubblico nel quale sono obbligati a iscriversi i lobbisti e su un rigoroso codice etico che devono rispettare per non incorrere in pesanti sanzioni”, termina l’associazione.
 
Il Chiostro si pone fondamentalmente quattro obbiettivi: diffondere i valori e la cultura del pluralismo e di una democrazia aperta al dialogo con chiunque abbia legittimi interessi da rappresentare ai pubblici decisori; delineare una precisa identità dell’attività di lobbying, distinguendola da altre con cui è tuttora confusa e a cui è impropriamente assimilata e diffonderne le caratteristiche peculiari nell’opinione pubblica; ottenere una regolamentazione chiara, semplice e non viziata da pregiudizi; contribuire a un’adeguata formazione professionale interdisciplinare dei lobbisti, basata su solidi valori etici.
 

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Lobbying e lobbismi, la strada da percorrere è ancora lunga

Nasce il primo registro dei lobbisti in Italia

Pil italiano a +1% grazie alla lobby

NEWSLETTER
Iscriviti
X