Promotori: fisco, ma quanto mi pesi

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di Maria Paulucci 18 Settembre 2012 | 11:21
Il presidente dell’Anasf Maurizio Bufi fa il punto sui temi caldi dell’autunno…

“Il bilancio fino a tutto luglio, nel contesto di una crisi che attraversiamo da qualche anno, è largamente positivo”, dice il presidente dell’Anasf Maurizio Bufi facendo il punto sul 2012. “La raccolta totale attraverso il canale dei pf è stata di 6 miliardi e mezzo, e questo dato comprende il risparmio gestito. Credo che i mesi che ci separano dal 2013 si riveleranno in linea con quanto abbiamo visto finora”.

Presidente, è molto dibattuto il tema degli esuberi bancari. Lei come vede il passaggio dalla professione di bancario a quella di pf?
Le reti di promozione finanziaria sono nate nell’ambito della vendita, poi si sono evolute in professioni regolamentate che si svolgono su mandato di un soggetto abilitato. L’investimento nei giovani e nel ricambio generazionale però è stato piuttosto modesto e adesso i nodi stanno venendo al pettine. Da una parte, posso dire che i bancari saranno i benvenuti se hanno competenze e capacità e se interpretano il ruolo con un approccio imprenditoriale. Dall’altra, aggiungo che se il sistema bancario vuole “scaricare” sulle reti personale non adatto e non motivato, questo non farà bene al settore. In più, c’è da considerare che una grossa fetta degli esuberi riguarda uomini e donne sopra i 50 anni. Il loro passaggio non risolverebbe quello che è il problema del ricambio generazionale.

Quanto pesa il fisco sui pf?
Dall’insediamento del nuovo governo la pressione fiscale è aumentata, e questo ci preoccupa. Gli studi di settore di recente hanno dato risultati interessanti, ma c’è da dire che la categoria – tra imposte dirette e contributi previdenziali – è gravata da un carico eccessivo.

Novità sulla doppia contribuzione Inps-Enasarco?
Il nodo della doppia contribuzione non è ancora risolto, e non certo per una mancanza di convinzione o di iniziativa da parte dell’Anasf. L’obiettivo è riconsiderare il legame con Enasarco ma, al momento, quello che pragmaticamente possiamo fare è mantenere aperto un dialogo che consenta una modifica statutaria per entrare nel cda della Fondazione Enasarco, in modo che ai promotori finanziari sia garantita una voce.

Vi preoccupa la nascita del super Inps?
Sì, ci preoccupa, visti i conti degli enti previdenziali inglobati. È importante mantenere un’evidenza contabile dentro l’Inps, con la gestione separata, in modo da salvaguardare la posizione attiva dei promotori finanziari.

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