Modifiche allo Statuto, Mps mette i puntini sulle “i”

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di Redazione 27 Settembre 2012 | 07:05
La banca risponde con una nota a una serie di “dichiarazioni fuorvianti che meritano un chiarimento”

OCCORRONO CHIARIMENTI – “La proposta di modifiche agli articoli 12,13, 14, 16, 17 e 27 dello Statuto di Banca Monte dei Paschi di Siena, all’ordine del giorno dell’assemblea dei soci del 9 ottobre, è stata oggetto di una serie di dichiarazioni fuorvianti che meritano un chiarimento”. Lo scrive in una nota la stessa banca, che prosegue: “Le modifiche statutarie proposte non prevedono nessuna delega operativa in capo al presidente Alessandro Profumo, né tantomeno alcun ridimensionamento dei poteri dell’amministratore delegato Fabrizio Viola”.

LA FIGURA DEL PRESIDENTE – Per quanto riguarda la figura del presidente, “sull’articolo 17, relativo ai poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione spettanti al cda della banca, è stata proposta solo la seguente integrazione: ‘deliberare, su proposta del presidente, la nomina e la revoca dei responsabili delle strutture a riporto diretto del consiglio di amministrazione e adottare ogni provvedimento riferentesi al loro stato giuridico ed economico’. Questo perché, così come richiesto dalle normative, il responsabile della funzione di controllo interno deve riportare direttamente al cda”. Di conseguenza, spiegano da Siena, se è il cda che deve fare la nomina non può essere l’amministratore delegato a presentare la proposta.

LE DISMISSIONI – In merito all’articolo 13 sulla dismissione dei rami d’azienda, Banca Monte dei Paschi di Siena chiarisce che, in ottemperanza alle prassi diffuse nel mercato e nel sistema bancario attuale, la proposta di modifica fa riferimento esclusivo al passaggio della funzione decisionale dall’assemblea dei soci al cda, così come già accade per la cessione delle partecipazioni. Quindi, questa materia non sarà più sottoposta – come lo è ora – alle autorizzazioni assembleari, ma sarà soggetta all’esclusiva deliberazione del consiglio d’amministrazione. “Si tratta, in tal senso, di un semplice assestamento dei processi alle norme condivise da tutto il sistema bancario”.

LA FONTE UFFICIALE – La nota della banca si chiude con un accenno polemico: “è difficile comprendere come possano nascere tali malintesi, dal momento che tutte le informazioni in merito alle proposte di modifica dello statuto di Banca Monte dei Paschi di Siena sono comunque disponibili, da alcune settimane, sul sito istituzionale della banca”.

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