Usa: i pirati informatici che fanno tremare le banche

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Daniel Settembre di Daniel Settembre 28 Settembre 2012 | 12:35
I maggiori istituti di credito statunitensi, tra cui Jp Morgan e Wells Fargo, sono stati attaccati da un gruppo non ancora identificato

CYBER-ATTACCHI – Questa volta a spaventare le principali banche degli Stati Uniti non è la cisi del deibto in Europa, ma alcuni cyberattacchi, diventati ultimamente sempre più frequenti in un periodo poi, a ridosso delle elezioni presidenziali, molto delicato. Alcuni pirati informatici hanno infatti violato le difese informatiche delle maggior banche a stelle e strisce, tra ui Jp Morgan e Wells Fargo.

GRUPPI IGNOTI – Gli attacchi, secondo una fonte sentita dall’agenzia internazionale Bloomberg, provengono da un gruppo esterno al Paese, non ancora identificato. Le violazioni delle difese informatiche ha reso disponibile ai consumatori dati sensibili e operazioni bancarie per diverse ore. Per conoscere l’entità dei danni, però, bisognerà aspettare settimana, se non mesi.

LA CASA BIANCA – L’escalation di attacchi avvenuti in questa settimana è stata anche oggetto di alcuni incontri a porte chiuse alla Casa Bianca, come ha spiegato la fonte che ha voluto restare anonima. Il team del presidente Barack Obama starebbe lavorando a diversi programmi per proteggere le reti informatiche.

LE BANCHE COLPITE – Il gruppo di attivisti che minaccia lil mondo finanziario Usa ha iniziato circa due settimane fa con attacchi di prova diretti a Jp Morgan, Citigroup, Wells Fargo, US Bancorp fino a Pnc Financial Services Group.

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