Banco Santander: passo indietro per gli asset britannici di Rbs

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di Daniel Settembre 15 Ottobre 2012 | 07:26
La decisione dell’istituto spagnolo significa la sospensione di un piano da 2,7 miliardi di dollari. Virgin Money invece starebbe valutando l’ipotesi di scendere in campo.

SALTA IL PIANO – Banco Santander abbandona la partita. L’istituto spagnolo ha infatto deciso di sospendere le trattative per l’acquisto di 316 filiali britanniche di Royal Bank of Scotland. Questo significa la sospensione di un piano da circa 2,7 miliardi di dollari, già rimandato più volte. L’operazione, già pianificata due anni fa, rischiava di dover essere prorogata un’altra volta, cosa che Banco Santander non ha voluto accettare.

L’OBBLIGORbs, la più granda banca britannica di proprietà del governo, era stata obbligata a vendere gli asset entro il 2014 per rispettare le norme Ue in seguito al salvataggio da parte dello Stato, avvenuto nel 2008. Santander nonostante abbia rinunciato alle trattative, resta impegnata nel mercato britannico.

SPUNTA VIRGIN MONEY – L’amministratore delegato di Rbs, Stephen Hester, ha dichiarato che la banca cercherà altri modi per smaltire i suoi rami. Tra i possibili acquirenti, nel corso del week end si è fatto il nome di Virgin Money, che starebbe considerando la possibilità di scendere in campo. Lo riporta il Financial Times, che segnala come nel 2010 Virgin Money avesse perso contro il gruppo spagnolo l’asta per l’acquisizione degli asset di Rbs.

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