Sopaf va in liquidazione, l’a.d. Magnoni lascia il cda

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I contenuti del concordato preventivo di natura liquidatoria, deliberato dal cda della finanziaria che controlla il 47,5% di Banca Network, saranno definiti entro…

di Redazione16 ottobre 2012 | 07:13

CONCORDATO PREVENTIVO DI NATURA LIQUIDATORIA – Niente da fare per Sopaf. Il cda della finanziaria che ha in pancia il 47,5% di Banca Network Investimenti, riunitosi ieri, ha preso atto che le trattative con soggetti terzi per una soluzione di continuità (qui la notizia) non si sono concretizzate, e ha deliberato di optare per il concordato preventivo di natura liquidatoria. I contenuti del concordato saranno definiti entro il termine concesso dal Tribunale di Milano, precisamente entro il 22 novembre (qui la notizia).

A BREVE L’ASSEMBLEA PER LA NOMINA DEI LIQUIDATORI – Il consiglio ha anche conferito mandato al vice presidente di convocare, senza indugio, l’assemblea degli azionisti per la nomina dei liquidatori e ha deliberato di ritirare il progetto di bilancio al 31 dicembre 2011 redatto sul presupposto della continuità aziendale e di procedere alla predisposizione di un nuovo progetto di bilancio da redigersi tenuto conto del mutato contesto.

GIORGIO MAGNONI LASCIA IL CDA
– In coerenza e condivisione delle scelte assunte dal cda, Giorgio Magnoni si è dimesso dalla carica di amministratore delegato rimettendo, così come anche Luca Magnoni, le deleghe operative conferitegli dal cda.


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