Intesa rende il cdg più esecutivo, Bazoli assicura: il duale funziona

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Avatar di Redazione 29 Ottobre 2012 | 15:04
L’assemblea straordinaria della banca, riunitasi oggi a Torino, ha approvato una serie di modifiche allo statuto che puntano a rendere più snella la gestione…

MODIFICHE ALLO STATUTO – Novità in arrivo per Intesa Sanpaolo: l’assemblea straordinaria riunitasi oggi a Torino ha approvato a larga maggioranza una serie di modifiche allo statuto che puntano a rendere più snella ed efficiente la gestione della banca. Nello specifico, sono stati confermati sia il consiglio di sorveglianza sia quello di gestione, ma in quest’ultimo si prevede l’ingresso da due a quattro manager (oggi c’è solo il consigliere delegato), a seconda del numero totale dei consiglieri, che potranno variare da un minimo di 7 a un massimo di 11.

IL DUALE RESTA LA SCELTA GIUSTA PER INTESA
– Una mossa, ha spiegato il presidente del consiglio di gestione, Giovanni Bazoli, volta a “ridare al cdg un ruolo centrale e propellente all’interno della società senza dispersioni”, migliorando il sistema duale che, comunque, “per Intesa Sanpaolo si è rivelato la scenta giusta”. “L’esperienza di questi anni ci dice che per una banca complessa e di grandi dimensioni come la nostra il sistema duale ha funzionato. Siamo quindi favorevoli a mantenere il sistema duale che è stata un’esperienza anche innovativa nel nostro paese”, ha spiegato Bazoli. “Si sono verificate tuttavia delle situazioni di disfunzionalità ed è per questi aspetti sub ottimali che proponiamo questa riforma”, ha aggiunto.

NO COMMENT SUL CONSIGLIO NASCENTE  – In base alle modifiche approvate oggi, ha sottolineato ancora Bazoli “si realizza un avvicinamento, pur con le peculiarità del sistema italiano, al sistema classico del duale che prevede la sola presenza di manager con una soluzione articolata che riteniamo possa essere un modello pilota”. Il banchiere non ha dato alcun tipo di anticipazione né sul numero dei membri del nascente consiglio né sui nomi dei manager che ne faranno parte. “Poiché nasce un problema molto delicato relativo alla scelta dei manager che faranno parte del consiglio di gestione”, si è limitato a dire a questo proposito, “si dovrà stabilire un criterio; tuttavia prevediamo che tutti i top manager partecipino sempre alle riunioni del consiglio e non solo su chiamata”.

ANTICIPARE IL RINNOVO DEI CONSIGLI Bazoli ha poi rinnovato l’auspicio ad anticipare il rinnovo dei consigli rispetto alla scadenza di aprile non solo per non sovrapporsi con la discussione del bilancio 2012 ma anche per affrontare con organi nel pieno delle funzioni eventuali turbolenze che dovessero scatenarsi in concomitanza con le elezioni politiche della prossima primavera.

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