Facevano la cresta su intermediazione titoli, 18 indagati tra cui alcuni bancari

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di Redazione 7 Novembre 2012 | 10:53
L’accusa per le persone indagate è di associazione a delinquere finalizzata ad appropriazione indebita

18 INDAGATI TRA CUI FUNZIONARI DI BANCHE ITALIANE – La procura di Milano ha indagato 18 persone – 12 delle quali funzionari o ex funzionari di istituiti di credito italiani, stranieri e di sim e sei responsabili della società svizzera Lutifin Sa – con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata ad appropriazione indebita, per aver fatto la “cresta” sull’intermediazione di titoli quotati e non quotati.

LUTIFIN SA – Come riportano le principali agenzie di stampa, secondo quanto ricostruito dall’inchiesta ormai arrivata a chiusura, Lutifin avrebbe operato come intermediaria dal 2002 al 2009 in operazioni di compravendita tra banche e sim – effettuate in giornata e allo scoperto – riguardanti prodotti finanziari. I guadagni conseguiti venivano ridivisi tra la stessa società e i due responsabili dell’operazione delle due controparti.

LA VICENDA
– L’indagine sulla Lutifin – gruppo composto da diverse società con sedi fra a Lugano, Irlanda, Regno Unito, Stati Uniti e isole Cayman – è nata nel 2009 a Lugano e ha portato alla chiusura della società stessa. “Gli ingenti margini realizzati da Lutifin confluivano su diversi rapporti bancari presso istituti di credito italiani e intestati alle società del gruppo per essere successivamenmte prelevati in contanti da amministratori e dipendenti della società luganese”, scrive il pm milanese Roberto Pellicano nel documento con cui ha concluso l’inchiesta.

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