Doppio Albo, l’Anasf a BLUERATING: bisogna continuare a sostenere l’associazione

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Avatar di Redazione 13 Novembre 2012 | 13:03
E’ l’appello che il presidente Bufi vuole lanciare ai promotori finanziari, dopo che…

ANASF CONTINUA A BATTERSI CONTRO L’OBBLIGO DI DOPPIA ISCRIZIONE – In un momento difficile per i promotori finanziari, che potrebbero vedersi costretti a iscriversi nell’elenco degli agenti in attività finanziaria, è importante continuare a sostenere un’associazione come Anasf, che “da mesi è impegnata sul problema dell’Oam, e cioè l’obbligo caduto in capo ai pf sull’iscrizione a un Albo che non vogliamo e che contrasteremo con ogni mezzo”. Lo ha detto a BLUERATING Maurizio Bufi, presidente dell’Associazione nazionale promotori finanziari, replicando ai commenti di alcuni lettori che, sullo scorso numero del settimanale soldi&bluerating, si dicevano tentati a tagliare il costo di iscrizione all’associazione, proprio per risparmiare qualcosa in vista della tegola Oam in arrivo (di seguito l’articolo tratto dal giornale).

GIA’ OTTOMILA ADESIONI PER LA PETIZIONE – “In un contesto in cui è importante mantenere alta la visibilità sull’azione dell’Anasf, il tema non è tanto essere tentati dalla cancellazione per compensare un potenziale costo futuro, quanto piuttosto sostenere l’associazione stessa”, ha detto Bufi, ricordando che la petizione lanciata nelle scorse settimane contro l’obbligo della doppia iscrizione “ha già raccolto ottomila firme, di cui circa 1.600 arrivano da non associati: sintomo che l’associazione ha interpretato le esigenze anche dei pf ancora non iscritti”. Insomma, il messaggio che il numero uno dell’Anasf vuole lanciare ai pf è quello di continuare a sostenere l’associazione “come hanno fatto fino a oggi e anche di più”.

Di seguito, l’articolo tratto dal settimanale soldi&bluerating a cui il presidente Bufi fa riferimento:

Tra Oam e Apf rischiano le associazioni

Niente da fare: salvo indicazione contraria, i pf dovranno iscriversi all’elenco degli agenti in attività finanziaria se collocano finanziamenti o servizi di pagamento non collegati a operazioni di investimento. “L’Oam ha bisogno di soldi” si sfoga “Zorro”: “Considerando che molti mediatori creditizi e agenti operanti con la vecchia normativa stanno rinunciando a iscriversi” a causa “dell’innalzamento di vincoli e requisiti”, ai pf toccherà pagare. Ma alla fine, strette tra l’obbligo di iscrizione a due Albi, non saranno le associazioni di categoria, Anasf in testa, a rischiare future defezioni? “Mi chiedo se non posso risparmiare tagliando la tessera dell’Anasf”, propone infatti “Beppe”. Per l’associazione, impegnata nella raccolta firme contro l’obbligo dell’iscrizione, sembrano in arrivo settimane piuttosto tese.

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