Mps, cambiano le regole sui Monti bond

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di Redazione 3 Dicembre 2012 | 08:18
In base a un emendamento al decreto Sviluppo depositato in Senato, l’istituto potrà pagare al Tesoro le cedole sui 3,9 miliardi di Monti bond emettendo altri Monti bond oppure con nuove azioni ordinarie emesse a valore di mercato.

NUOVE REGOLE – Banca Mps potrà pagare al Tesoro le cedole sui 3,9 miliardi di Monti bond emettendo altri Monti bond, che la legge definisce Nuovi Strumenti Finanziari, oppure con nuove azioni ordinarie emesse a valore di mercato per la parte che non riesce a saldare in moneta. È quanto prevede un emendamento al decreto Sviluppo depositato in Senato dai relatori, Simona Vicari (Pdl) e Filippo Bubbico (Pd).

UNA SOLUZIONE AL CONFRONTO – L’emendamento, segnala l’agenzia di stampa Reuters, rappresenta la soluzione al confronto tra il ministero, che puntava a minimizzare l’ingresso nel capitale di Mps, e la Commissione Ue, sulle modalità dell’emissione da 3,9 miliardi con cui Banca Mps riceverà aiuto dallo Stato per raggiungere i livelli patrimoniali chiesti dall’Autorità bancaria europea.

LA FORMULAZIONE ORIGINALE – La formulazione originale del decreto prevedeva che in caso di incapienza per pagare le cedole Mps emettesse azioni riservate al Tesoro, ma parametrate al patrimonio. Il nuovo articolo invece, dice che, se Mps non ha i soldi per le cedole, può scegliere tra emettere azioni al prezzo di mercato, ben sotto il valore patrimoniale, oppure aumentare il suo debito verso il Tesoro con l’emissione di altri Monti Bond.

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