Abi: per le banche si apre un anno “denso di sfide impegantive”

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di Redazione 28 Dicembre 2012 | 12:36
Secondo il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini il quadro atteso per il prossimo futuro rimane estremamente complesso

LE SFIDE DELLE BANCHE – La crisi non molla la sua presa e per le banche italiane il 2013 sarà un anno “estremamente complesso e denso di sfide impegnative”. Lo afferma il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini, in una lettera inviata al segretario generale della Fabi, Lando Sileoni. Tra i numeri citati da Sileoni la stima di utile netto pari a circa 6,6 miliardi complessivi, numero in netto rialzo rispetto ai quattro miliardi di utili che si registreranno a consuntivo del 2012.

BASS REDDITIVITA’ – “Questo valore”, ha aggiunto il direttore generale dell’Abi, “implica un rendimento sul capitale proprio pari a solo l’1,7%”. Ben lontano insomma dai rendimenti minimi che gli azionisti richiedono per continuare a finanziarie le banche, “sia con riferimento allo scenario odierno, circa l’11%, sia rispetto alla media storica, circa l’8 per cento”. Il Return on Equity dell’attività bancaria, ha continuato l’Abi, sarà nel 2014 di poco superiore al 2%.

MARGINE STABILE -  “Dovrebbe rimanere stazionario, invece, il margine di interesse”, hanno specificato dall’Abi. Per migliorare le condizioni di redditività delle banche italiane è necessario quindi una attenta e serrata politica di controllo e riduzione dei costi, che dovrebbero contrarsi ad un ritmo medio annuo dell’1,7-1,8% In questo caso, il cost income ratio scenderebbe al 61,2% nel 2014, livello comunque superiore ai valori pre-crisi.

RACCOLTA SODDISFACENTE
– Gli impieghi a residenti dovrebbero presentare quest’anno una sostanziale stagnazione per poi crescere nel biennio finale di previsione a tassi non molto lontani da quelli di crescita del Pil, e comunque mai superiori al 3%. Nel triennio di previsione, le sofferenze dovrebbero crescere sempre più dei prestiti, toccando a fine 2014 un rapporto sofferenze/impieghi pari al 7,3%. Buone notizie infine per la raccolta che dovrebbe attestarsi a livelli soddisfacenti: dovrebbe aumentare del 2,9% e in seguito crescere stabilmente su ritmi di incremento del 3%.

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