Airolb, per le vittime di Lehman

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di Gianluca Baldini 10 Gennaio 2013 | 13:03
Soldi&bluerating ha intervistato il legale di Arolb, Associazione italiana risparmiatori obbligazionisti Lehman Brothers, l’avvocato Mauro Guizzardi.

Il crack di Lehman Brothers ha messo in ginocchio una miriade di risparmiatori. In Italia c’è un’associazione, Airolb (Associazione italiana risparmiatori obbligazionisti Lehman Brothers) nata con lo scopo di difendere gli investitori vittime di uno dei maggiori fallimenti della storia. Soldi&bluerating ha intervistato il legale di Arolb (http://lbrothers.altervista.or g), l’avvocato Mauro Guizzardi.

Come è nata l’associazione Airolb?
Si è creato un argomento specifico su Lehman in un forum di finanza, con supporto reciproco tra gli utenti, tra cui si trovavano dal piccolo risparmiatore privo di informazioni, al promotore che voleva aiutare clienti a cui aveva venduto il titolo, all’investitore più smaliziato, persone con preparazione economica rara, con conoscenza dell’inglese tecnico ampia, che ci hanno consentito fin dall’inizio di seguire la procedura fallimentare giorno per giorno. Poi, man mano si è creato un gruppo stabile di persone, ognuno con il suo ruolo. Io ho fatto da riferimento per i consigli giuridici, per capire come muoversi sull’insinuazione al passivo, per capire se era possibile che titoli venduti come “a basso rischio” fossero implosi così, senza che l’ignaro risparmiatore potesse percepire che le cose da tempo non andavano.

Quali sono secondo lei le maggiori colpe delle società di rating nel caso delle obbligazioni Lehman Brothers?
Non aver tenuto in adeguato conto nella valutazione elementi che davano da mesi segni di instabilità, quali i cds e l’enorme esposizione di Lehman sul mercato dei subprime americani, che aveva portato Lehman a chiudere un anno prima del crack la sua branch dedicata con oltre 1.000 licenziamenti. Aver sovrappesato, presumendolo, il sostegno che il governo si pensava avrebbe dato a Lehman, pur in presenza di dichiarazioni contrarie di Paulson. Aver sottopesato la leva finanziaria e sovrapesato la liquidabilità semplice e veloce degli asset di Lehman. Di indicatori ce n’erano a decine per chi per professione valuta l’affidabilità delle aziende. Non si chiedeva di prevedere il giorno del fallimento o il fallimento in sé, si chiedeva alle tre agenzie di rating di considerare Lehman non un emittente affidabile a rating A, ma quanto meno problematico, ossia “speculative grade”.

I risparmiatori che lei assiste cosa vogliono ottenere?
Chiedono venga ristorato il danno patrimoniale causato da informazioni inesatte che hanno inciso sulla loro volontà di acquistare/mantenere titoli Lehman.

Avete già avuto qualche risultato di rilievo?
Pensiamo sia già soddisfacente aver convinto un tribunale come quello di Milano a entrare a fondo nel merito per capire cosa sia successo e se vi siano delle responsabilità nelle nostre controparti. Ora la causa è a istruttoria inoltrata, sono in corso due perizie per accertare il comportamento delle agenzie di rating e del Consorzio Patti Chiari. Andrà a conclusione con sentenza nel 2014, riteniamo.

Quanti sono gli obbligazionisti italiani di Lehman Brothers? Sono tutti vostri associati?

Non vi sono statistiche ufficiali, si parla di qualche decina di migliaia di investitori. Ovviamente nel gruppo Airolb ce n’è una minima parte, un migliaio circa.

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