Südtirol Bank, l’advisory è meglio se è indipendente

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Maria Paulucci di Maria Paulucci 15 Gennaio 2013 | 09:03
La società si pone come soggetto libero di proporre soluzioni nel rispetto degli interessi e delle necessità del cliente.

IL MINIMO COMUNE DENOMINATORE – Il minimo comune denominatore della storia di Südtirol Bank è Peter Mayr. Laureato in Economia a Padova, revisore dei conti, Mayr è infatti il socio fondatore della banca, oltre che di Alpi sim. Dal 1982 è ispiratore del brokeraggio finanziario in Italia. Per inquadrare meglio il concetto, basta andare sul sito web dell’istituto. “Da quando, nel 1980, ho deciso di dedicare il mio impegno alla consulenza finanziaria, mi sono accorto che l’offerta di prodotti del risparmio era confinata negli angusti spazi del monoprodotto”, spiega in una pagina lo stesso Mayr.

BROKERAGGIO LIBERO E INDIPENDENTE – “Banche e sim si erano attrezzate per creare e vendere prodotti propri. Poi ci si è accorti che questa modalità di distribuzione finiva per generare un ‘conflitto d’interessi’, a tutto svantaggio di un risparmiatore in posizione passiva. Queste”, continua nello stesso intervento, “sono le ragioni che mi hanno indotto ad avanzare, fin dal 1991, una nuova proposta per il mercato italiano: il brokeraggio finanziario, libero e indipendente. Un metodo che nei Paesi anglosassoni è ormai prassi consolidata”.

“IL MESTIERE DI SCEGLIERE DIVENTA BANCA” – Quindi, “in un mercato orientato a collocare prodotti propri, ho fortemente voluto che anche Südtirol Bank si ponesse come soggetto indipendente e libero di proporre soluzioni finanziarie nel rispetto degli interessi e delle necessità del cliente, in una coerente prosecuzione dell’attività precedentemente svolta da Alpi sim”. Ecco che lo slogan è diventato “il mestiere di scegliere diventa banca”. Oppure, come dice lo stesso Mayr a soldi&bluerating, “abbiamo scelto il mestiere di scegliere”.

CARMINE ACQUAVIVA –
Di recente, questo credo professionale ha incrociato l’esperienza di un manager amato e, di recente, in parte contestato: Carmine Acquaviva, classe 1953, un passato in Sanpaolo Invest sim, Fineco e Mps sim, ex responsabile della rete di promozione finanziaria di Banca Network Investimenti, che ha lasciato ad aprile, e dallo scorso ottobre divisional manager della struttura che fa capo alla banca presieduta da Mayr. Come è nata la collaborazione? “Nel nostro mestiere ci conosciamo tutti da molti anni”, premette Mayr, “e quando le rispettive esigenze trovano un punto di congiunzione, ecco che allacciare un discorso proficuo non risulta così complicato. Semplicemente, Carmine Acquaviva è un professionista di grande spessore, che sa interpretare correttamente le tendenze del mercato. Queste tendenze oggi hanno un nome: brokeraggio finanziario. E Südtirol Bank ha il vantaggio di averci creduto sin dall’inizio”.

UN PERCORSO CHE GUARDA AL FUTURO –
“Sostanzialmente, la ragione principale che ha convinto Acquaviva è quella di condividere con noi un percorso che guarda al futuro”. Tra gli obiettivi condivisi, la crescita della massa gestita di 200 milioni di euro nel 2013. Oggi, la rete della banca altoaltesina conta 178 professionisti (dato aggiornato alla fine del 2012, n.d.r.). “La nostra rete di consulenza sta attualmente seguendo circa 4.000 relazioni”, riferisce il presidente. “Abbiamo alcuni presidi più importanti – naturalmente con riferimento al numero di promotori e clienti – nei principali centri finanziari come Milano, Roma e Napoli. E altri 17 nei centri minori. La copertura della rimanente parte del territorio nazionale è garantita dagli uffici dei promotori finanziari”.

I NUMERI DELLA RETE NEL 2012 – I numeri della rete sull’intero 2012 non si conoscono ancora, ma stando alle anticipazioni della banca il secondo semestre dell’anno si è chiuso con una raccolta netta positiva per oltre 48 milioni di euro, che vuol dire circa 271mila euro per promotore finanziario. Secondo le primissime stime, la banca ha chiuso il 2012 con un aumento della raccolta netta del 22,5% in confronto all’anno precedente. Quanto al 2013, a fine ottobre Südtirol Bank è stata autorizzata a operare nella raccolta ordini, e nell’anno appena iniziato partirà il nuovo servizio. Altra novità è il tablet con software specifici: i dati, incluse le firme sui contratti, arriveranno direttamente sul server centrale scansando completamente la carta.

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