Ennio Doris ribadisce: Banca Esperia non è più così strategica, pronti a cederla

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di Redazione 18 Gennaio 2013 | 12:39
“Se qualcuno è interessato al mercato italiano e vuole togliersi uno sfizio possiamo prenderlo in cosiderazione”, ha detto il numero uno di Mediolanum parlando del 50% detenuto nella jv con Mediobanca.

BANCA ESPERIA IN VENDITAEnnio Doris ribadisce la disponibilità a cedere Banca Esperia, di cui il gruppo Mediolanum detiene il 50% in joint venture con Mediobanca: la private bank è meno strategica rispetto all’investimento inziale, ha spiegato Doris a margine di un evento in corso a Milano. “Quindi se qualcuno è interessato al mercato italiano e vuole togliersi uno sfizio possiamo prenderlo in cosiderazione”, ha aggiunto, dopo che già lo scorso luglio suo figlio Massimo Doris – vice presidente di Mediolanum e a.d. e d.g. di Banca Mediolanum – aveva parlato della possibilità di cedere la quota detenuta dal gruppo nella joint venture (qui la notizia).

IL PATTO DI MEDIOBANCA – Quanto al rinnovo del patto di Mediobanca (di cui Mediolanum è membro), in scadenza alla fine di quest’anno, Doris non ha fornito indicazioni precise, limitandosi a una considerazione di carattere generico: “i patti di sindacato sono un elemento di forza e di stabilità per le società in quanto costituiscono un punto di riferimento per le scelte strategiche dei manager”, ha detto, ricordando tra l’altro di non essere più membro del cda di Piazzetta Cuccia a causa della normativa sui doppi incarichi.

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