B. Euromobiliare, Bisi: i bancari esperti vengano da noi

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di Maria Paulucci 24 Gennaio 2013 | 14:14
Per il 2013 la società punta a superare i 5 miliardi di asset totali gestiti dalla promozione finanziaria…

“Per il 2013 abbiamo un obiettivo ambizioso: superare i 5 miliardi di asset totali gestiti dalla promozione finanziaria. Riteniamo sia un traguardo sfidante ma altrettanto realizzabile, grazie ai fondamentali solidi della nostra banca e del nostro gruppo”. L’annuncio è di Stefano Bisi, responsabile della promozione finanziaria di Banca Euromobiliare. Voi avete annunciato di recente diversi ingressi di un certo peso. Da qualche mese abbiamo lanciato un progetto di sviluppo con focus su professionisti senior provenienti dal settore bancario. Siamo alla ricerca di professionisti in grado di valorizzare il nostro modello di servizio sviluppato secondo una filosofia “private”. Nell’ambito del settore bancario, abbiamo trovato diversi interlocutori interessati.

Dunque, come state gestendo il passaggio dei professionisti dal settore bancario alla promozione finanziaria?

Abbiamo disegnato un’offerta personalizzata dedicata ai professionisti di provenienza bancaria, con una proposta economica in grado di accompagnare la trasformazione dei compensi da reddito fisso a reddito variabile in un periodo massimo di cinque anni dall’inserimento. Dal mese di settembre, quando abbiamo presentato il progetto e attivato la comunicazione, siamo entrati in contatto con numerosi potenziali candidati e con diversi di loro è già stata avviata la seconda fase di presentazione del modello di servizio e di approfondimento del programma di inserimento.

In sostanza, che cosa state cercando?
Private banker e promotori finanziari che abbiamo maturato significative esperienze nella gestione della clientela private e che abbiano consolidato una forte expertise nel wealth management e nell’advisory, con un patrimonio target per 15/20 milioni di euro in tutto, in linea con l’attuale portafoglio medio pro capite dei nostri promotori.

Come mai questa accelerazione?
Si tratta del proseguimento del progetto di sviluppo e valorizzazione del canale avviato qualche anno fa in simbiosi con il rafforzamento dell’industria del risparmio gestito sostenuto dall’evoluzione normativa.

Il tutto, immagino, accompagnato da novità sul fronte tecnologico, in linea con il momento storico.
La piattaforma tecnologica deve semplificare le attività operative di raccolta ordini e collocamento, che diverranno sempre più commodity. Abbiamo disegnato una roadmap per implementare gli strumenti necessari a supportare la prestazione del servizio di advisory con un ripensamento strategico della gestione operativa. Conclusa la prima fase, con il rilascio di strumenti a supporto dei nostri relationship manager per semplificare la compilazione e facilitare la trasmissione degli ordini, stiamo affinando gli strumenti per la misurazione del rischio di portafoglio con logiche di adeguatezza multivariata. In questi giorni abbiamo rilasciato un tool per la “firma elettronica”, che consente di ottimizzare e ridurre i tempi per la sottoscrizione delle soluzioni di investimento selezionate dal team di advisory e dal promotore.

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