Mps, dall’assemblea via libera ai Monti bond

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di Redazione 25 Gennaio 2013 | 15:57
L’assemblea ha attribuito al cda, con il 98,7% dei voti a favore, la delega per l’aumento di capitale da 4,5 miliardi per consentire l’emissione del prestito.

VIA LIBERA AI MONTI BOND – Dopo oltre sette ore di riunione, l’assemblea degli azionisti di Banca Monte dei Paschi di Siena ha dato il via libera agli aiuti di Stato attraverso i cosiddetti Monti-bond da 3,9 miliardi di euro. Oltre il 98% dei presenti in sala ha votato a favore. All’assemblea fiume, che ha visto l’avvicendarsi di numerosi interventi, hanno partecipato circa 370 soci in rappresentanza di 942 aventi diritto, pari al 53,77% del capitale della banca.

98,7% DI VOTI A FAVORE – La proposta è stata approvata dal 98,75% dei presenti. In particolare, l’assemblea ha attribuito al cda la delega per l’aumento di capitale da 4,5 miliardi per consentire l’emissione del prestito Monti bond da 3,9 miliardi, più 2 miliardi di interessi qualora il bond pubblico non fosse rimborsato fino al 2018.

PER LA FONDAZIONE SCELTA OBBLIGATA – Intervenendo in assemblea, Gabriello Mancini, presidente della Fondazione Mps, prima azionista della banca, ha dichiarato che “la scelta del voto a favore é obbligata, per evitare esiti problematici”. Mancini, il cui mandato scadrà a luglio, ha espresso sostegno verso il nuovo management e verso il piano di rilancio “basato su scelte coraggiose, e sul senso di responsabilità dimostrato dalle sigle sindacali della banca”.

LE PAROLE DI VIOLA – L’a.d. Fabrizio Viola da parte sua, ha affemato in conferenza stampa che “a nostra conoscenza no”, non ci sono altre cassaforti da aprire al Montepaschi. “Come ho già detto, per poter dire la parole fine occorre terminare il lavoro”, ha aggiunto. “L’obiettivo è chiudere entro primi dieci giorni di febbraio. Ancora un pò di prudenza ci vuole”.

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