UniCredit scende in Bank Pekao e punta sull’Europa dell’Est

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Il cda di Piazza Cordusio ha approvato l’avvio di un’offerta di azioni ordinarie della controllata polacca – di cui detiene il 59,2% – per un massimo del 9,1% del capitale…

di Redazione30 gennaio 2013 | 08:05

UNICREDIT PRONTA A CEDERE IL 9,1% DI PEKAOUniCredit è pronta a cedere fino al 9,1% della sua controllata polacca, di cui detiene atualmente il 59,2%. Il cda di Piazza Cordusio, riunitosi ieri, ha approvato infatti l’avvio di un’offerta di azioni ordinarie di Bank Pekao fino a un massimo di 23,9 milioni di azioni, equivalente appunto a circa il 9,1% del capitale sociale, attraverso una procedura di accelerated bookbuilding rivolta a determinate categorie di investitori istituzionali.

SUPPORTARE LA CRESITA NELL’AREA CEE – Il bookbuilding avrà inizio immediatamente, tuttavia UniCredit si riserva il diritto di chiudere l’offerta in qualsiasi momento, fa sapere lo stesso istituto di credito, precisando che l’obiettivo della cessione è “ottimizzare l’allocazione di capitale all’interno del gruppo”: in particolare, il capitale generato dall’operazione sarà utilizzato “a supporto della crescita organica del nell’area Cee”.

LA CONTROLLATA POLACCA RIMANE STRATEGICA – A seguito della chiusura dell’offerta, UniCredit manterrà una partecipazione di maggioranza (almeno il 50,1%) in Pekao – che resta centrale per la strategia del gruppo – e non prevede ulteriori vendite avendo sottoscritto un lock-up di un anno sulla quota che resta in suo possesso.

ACENTRARE IN LETTONIA L’ATTIVITA’ DEI PAESI BALTICI – Sempre nell’ambito della rifocalizzazione del business in Europa centro orientale, Piazza Cordusio ha fatto sapere inoltre che razionalizzerà la propria presenza nei Paesi baltici accentrando tutte le operazioni in Lettonia e chiudendo filiali e uffici corporate in Estonia e Lituania. Nel dettaglio il progetto, che dovrebbe essere completato a metà 2013, prevede la chiusura di due filiali in Estonia e in Lituania e due uffici corporate in Lituania.

MAGGIORE EFFICIENZA INTERNA – Questa decisione strategica, che rientra nel piano strategico presentato a fine 2011, “porterà un aumento dell’efficienza interna delle attività nella regione attraverso l’ottimizzazione della struttura organizzativa e dei costi, portando sinergie in termini di efficienza, gestione del bilancio e della liquidità”, evidenzia UniCredit.


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