Banca Popolare di Spoleto, la fine di due anni difficili

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di Redazione 13 Febbraio 2013 | 12:00
Ancora ore difficili in Borsa per il titolo dell’istituto. La vicenda vede coinvolto anche il Monte dei Paschi di Siena, che…

ALTRA GIORNATA DIFFICILE IN BORSA – Ancora ore difficili in Borsa per la Banca Popolare di Spoleto: alle 11.00, il titolo dell’istituto commissariato ieri dalla Banca d’Italia (vai qui per la notizia) perdeva il 4%. Il rosso segue la difficile giornata di martedì, con le azioni arrivate alla sospensione. Come ricordano molti quotidiani oggi, la Popolare di Spoleto è al centro di una partita che coinvolge anche il Monte dei Paschi di Siena. La banca, in estate, aveva disdettato il patto che la legava alla cooperativa Spoleto credito e servizi guidata da Giovannino Antonini, cooperativa che di fatto controlla la Popolare.

LE PUNTATE PRECEDENTI – Dimessosi nel 2011 sotto la spinta forte della Banca d’Italia – che domandò una discontinuità ai vertici – Antonini secondo i quotidiani di oggi è riuscito a risalire alla presidenza della cooperativa, che appunto possiede il 51% della banca. Al suo posto, al vertice della Popolare, è arrivato prima Nazzareno D’Atanasio e poi Alberto Brandani. In base agli impegni assunti, la Scs avrebbe dovuto trovare un compratore per il 26% di Mps nella Popolare di Spoleto – Siena ha anche un pacchetto nella stessa Scs – o farsi carico dell’acquisto con un versamento di circa 70 milioni. Sulla vendita del pacchetto di Mps, difficile perché Scs non ha mai mostrato l’intenzione di cederne il controllo, pendeva anche l’attesa della decisione da parte di Via Nazionale. Adesso la cessione delle quote pare congelata, in attesa di sviluppi.

DUE ANNI DIFFICILI – Nei giorni scorsi, come riporta per esempio il quotidiano MF/Milano Finanza, la cooperativa aveva rifiutato un’offerta – definita “ostile” – presentata da una cordata di imprenditori e di alcune fondazioni locali. La notizia di ieri ha provocato sconcerto nella città. “Esprimo preoccupazione per le sorti di un istituto fondamentale per il nostro tessuto economico”, ha dichiarato infatti il sindaco Daniele Benedetti. Con la recente decisione della vigilanza, comunque, si concludono due anni complicati per la Popolare, al centro di indagini a tutti i livelli, procura inclusa.

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