Crisi Banca Popolare di Spoleto: si teme per i lavoratori

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di Redazione 15 Febbraio 2013 | 09:44
Dopo un incontro sui commissari nominati dalla Banca D’Italia, la sigla sindacale Fabi ha chiesto che siano ridefinite…

SINDACATI IN ALLERTA – Il commissariamento della Banca Popolare di Spoleto mette in allerta i sindacati, che temono contraccolpi sull’occupazione, anche se i commissari che operano sotto la supervisione di Banca d’Italia hanno rassicurato di avere avviato “tutte le iniziative idonee a consentire la normale funzionalità della banca”.

L’INCONTRO CON I COMMISSARI – “Già da tre mesi a questa parte avevamo evidenziato una serie di criticità nella gestione della banca, richiamando i vertici e amministratori alle loro responsabilità, e tali rilievi si sono rivelati fondati anche alla luce della relazione finale redatta dagli ispettori della banca d’Italia”, spiega la sigla sindacale Fabi dopo l’incontro che si è svolto ieri tra le associazioni dei lavoratori e i commissari insediatisi presso l’istituto spoletino.

RIDEFINIRE LE POLITICHE ORGANIZZATIVE – “Auspichiamo che i commissari ridefiniscano le politiche organizzative della banca, senza tuttavia incidere sull’occupazione e sugli istituti contrattuali dei lavoratori faticosamente conquistati negli anni”, aggiunge il sindacato sottolineando che la banca “non presenta alcun problema di liquidità”.

I MOTIVI DEL COMMISSARIAMENTO – Quanto ai motivi che hanno portato al commissariamento, la Fabi indica “carenze dei controlli gestionali, eccessiva facilità nell’erogazione del credito e politiche organizzative errate, ma anche i problemi legati all’assetto proprietario”.

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