Jak Italia si presenta alla fiera Fa’ la cosa giusta

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di Biagio Campo 13 Marzo 2013 | 11:29
L’Associazione culturale Jak Bank Italia e il Comitato Promotore presenteranno domanda all’Autorità di Vigilanza per ottenere l’autorizzazione alla costituzione della Banca Popolare Jak Italia.

IL PROGETTO JAK – Il progetto Jak nasce dalla volontà dell’Associazione culturale Jak Bank Italia di cambiare il modo di fare banca ed erogare prestiti nel nostro Paese, con un’idea di business sociale no profit in cui l’obiettivo sia la sostenibilità economico-finanziaria, non la massimizzazione del profitto. La peculiarità della futura Banca Popolare Jak Italia sarà, infatti, l’assenza di applicazione di interessi sui prestiti e sulla giacenza. Sarà, inoltre, un modello di reciprocità, in cui i soci, e non i clienti come nel tradizionale sistema bancario, potranno condividere i loro risparmi con gli altri soci, e a basso costo.

PAROLA A ENRICO LONGO – “Alla base dei valori del progetto c’è, dunque, l’esigenza, fortemente sentita oggi dalle aziende come dai privati, di modificare radicalmente l’attuale sistema economico-finanziario, giungendo ad un nuovo paradigma in cui i valori, la cultura e gli individui occupino un ruolo di primo piano: una banca che dia credito esclusivamente all’economia reale e locale consentendo lo sviluppo di una nuova sostenibilità e coscienza ambientale anche in campo economico e finanziario”, come spiega Enrico Longo, presidente del Comitato promotore per la costituzione della Banca Popolare Jak Italia.

RACCOLTA DIRETTA E FINANZIAMENTO DEI SOCI – L’oggetto dell’attività bancaria sarà la raccolta del risparmio tra il pubblico e l’esercizio del credito nelle sue varie forme. La futura banca effettuerà, principalmente, operazione di raccolta diretta e di finanziamento dei soci, escludendo qualsiasi forma di attività nei mercati finanziari. Jak intenderà offrire ai propri soci tutti i prodotti e servizi di una banca retail. Allo stesso tempo, svilupperà la sua attività con particolare attenzione al segmento delle piccole e medie imprese e delle famiglie, offrendo loro un’assistenza tagliata su misura e proponendosi di studiare insieme al socio la forma più sostenibile e adeguata, poiché i soci stessi saranno parte integrante e motore della futura banca.

IL MODELLO SVEDESE – L’Associazione culturale Jak Bank Italia e il Comitato promotore sono ormai vicini a presentare domanda alla competente Autorità di Vigilanza al fine di ottenere il rilascio della formale autorizzazione propedeutica e necessaria ad avviare la fase della costituzione della Banca Popolare Jak Italia, ma hanno già costituito e attivato una rete di centinaia di persone e imprese su tutto il territorio nazionale e godono del supporto, in termini di know-how, della Jak Medlemsbank, modello originario svedese, operante da circa quarant’anni.

APPUNTAMENTO A MILANO DAL 15 AL 17 MARZO – “Questo sarà la banca Jak e per realizzarla l’Associazione culturale Jak Bank Italia, insieme con il Comitato Promotore, necessita anche del supporto di tutti coloro che credono che un cambiamento sia urgente, perché finalmente nel nostro Paese avvenga qualcosa di sostanzialmente nuovo, a partire da chi ogni giorno lavora per costruire e crescere nel rispetto di un’etica vera del lavoro”, conclude Longo. La fiera “Fa’ la cosa giusta” si terrà a Milano dal 15 al 17 marzo.

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