Popolare di Spoleto, 13 investitori verso l’acquisizione della banca

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di Redazione 2 Aprile 2013 | 07:17
Tredici investitori hanno sottoscritto lo scorso 25 marzo l’accordo di investimento per l’acquisto del controllo della società, finita in amministrazione straordinaria, attraverso il veicolo societario Clitumnus

CLITUMNUS – Arriva al capolinea la saga della Banca Popolare di Spoleto, finita in amministrazione straordinaria lo scorso febbraio (qui la notizia). Tredici investitori hanno sottoscritto l’accordo di investimento per l’acquisto del controllo della società, attraverso il veicolo societario Clitumnus. L’accordo, evidenzia un comunicato diffuso su richiesta della Consob, “è peraltro aperto ad altri investitori che siano graditi a quelli attuali, fino a concorrenza dell’importo di 102 milioni di euro”.

AUMENTO DI CAPITALE – Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Reuters, il veicolo di investitori istituzionali e imprenditori in prevalenza umbri ha reso noto che la prima offerta esplorativa non vincolante per il controllo di Pop Spoleto è stata rifiutata e che adesso è disponibile ad assumere la maggioranza “in via preferenziale” attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato “non appena gli organi della procedura di amministrazione straordinaria avranno definito le modalità di selezione del possibile intervento sulla Banca”. “Si precisa che allo stato non esiste alcuna intesa con i Commissari straordinari e che non è stato ancora avviato l’iter istruttorio per l’ottenimento dell’autorizzazione all’acquisto della partecipazione di controllo della banca”, si legge nella nota. In base ai termini e in cui si articolerà l’operazione, sarà verificata l’esistenza di una fattispecie esentiva dall’obbligo di promuovere un’Opa.

I 13 INVESTITORI – Nello specifico i tredici investitori sono:
Bifin per 1.106.700 euro
Briziarellifin per 1.106.700 euro
Coop Centro Italia per 11.067.000 euro
Ecosuntek per 1.106.700 euro
Financo per 2.213.400 euro
Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto per 1.650.000 euro
Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia per 27.500.000 euro
Luigi Metelli per 1.106.700 euro
Molini Spigadoro per 1.106.700 euro
Net Insurance per 7.500.000 euro
Enrico Ricci per 2.213.400 euro
Ubn Finance per 1.106.700 euro
Ze.Flor.  per 1.500.000 euro.

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