Promotori, Banca Fideuram supera gli 80 miliardi di asset in gestione

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di Redazione 5 Aprile 2013 | 09:03
È un record storico assoluto per la realtà guidata dall’amministratore delegato Matteo Colafrancesco. Oltre il 75% viene dal risparmio gestito.

ASSET SOPRA GLI 80 MILIARDI – Uno degli ultimi dati comunicati dal gruppo Banca Fideuram riguarda gli asset under management alla fine di febbraio: hanno superato gli 80 miliardi di euro, di cui 36,3 nel private. Degli 80 miliardi in totale, 60,6 erano nel gestito mentre i restanti 19,6 erano sotto amministrato. Il totale è un record storico assoluto per il gruppo, che al 28 febbraio contava 27.518 clienti private. Dividendo le masse per gli oltre 5.100 professionisti della struttura, viene fuori una cifra che dà un’idea del portafoglio medio: circa 15,7 milioni di euro, oltre quindi la media del mercato, che nel 2012 si è attestata a 12,6 milioni.

IL GIRO TRA I PROMOTORI
– Tra le più recenti novità, invece, c’è che si è appena concluso l’appuntamento delle plenarie di febbraio, occasione in cui l’amministratore delegato del gruppo Banca Fideuram Matteo Colafrancesco e le prime linee hanno incontrato i pf di Banca Fideuram e Sanpaolo Invest. È stata l’occasione per parlare dell’azienda e del suo futuro, illustrando i nuovi progetti che permetteranno di continuare a crescere investendo su tre grandi aree: il management di rete, i private banker e, naturalmente, i clienti. Il focus è stato sulla valorizzazione delle persone attraverso l’analisi delle competenze, dell’organizzazione, dei ruoli e dei compiti, delle performance quantitative e qualitative e della capacità di sviluppo del business.

IL MANAGEMENT DI RETE – Per quanto riguarda il management di rete, l’obiettivo adesso è portarne ai massimi livelli la qualità. Come? Tramite lo studio del miglior posizionamento di ognuno, interventi di formazione – finalizzati a rafforzare l’efficacia commerciale e operativa delle strutture di governo e di indirizzo delle reti – e indagini sul potenziale, sulle qualità e sulle attitudini delle strutture coordinate, con l’obiettivo di sfruttarne interamente le capacità. A tutti private banker, poi, il gruppo vuole garantire una formazione d’eccellenza, che accompagni i professionisti nella loro crescita. Non finisce qui. Sono allo studio soluzioni per rendere ancora più produttive le reti e per gestire in maniera ottimale il passaggio generazionale tra i promotori finanziari, con annesso trasferimento dei portafogli. La società continuerà a lavorare sulla consulenza, soprattutto sul modello di consulenza evoluta Sei.

LA POTENZA DI TRAINO DEL GESTITO
– In generale, quello che emerge dai dati di inizio anno di Banca Fideuram è la rinnovata potenza di traino del gestito, in particolare della componente assicurativa. Il gruppo guidato dall’a. d. Colafrancesco anticipa che i primi tre mesi hanno confermato le tendenze del 2012, con una raccolta netta a ritmi ancora sostenuti e che inducono a ipotizzare il superamento a dicembre del dato di fine anno. La raccolta netta di risparmio gestito all’inizio di marzo si attestava a 1,226 miliardi di euro, di cui 862 milioni di assicurativo. Risultato del lavoro di una macchina che a fine febbraio contava 5.104 promotori finanziari, con 64 ingressi da gennaio.

IL PIANO DI INGRESSI – Il gruppo continuerà a reclutare bancari e promotori finanziari di alto livello, puntando su professionisti con portafogli sopra i 10 milioni di euro. Non solo senior. C’è anche il master in private banking “Essere Fideuram, Essere Consulente”, che proseguirà la sua esperienza con una nuova edizione: si terrà con ogni probabilità a Torino entro il primo semestre di quest’anno. In tema di reclutamento, dopo i 514 ingressi del 2012, si stima che il 2013 possa chiudersi con un bilancio positivo in linea con l’anno precedente. Dal mondo dei grandi gruppi bancari potrebbero arrivare professionisti private. Senza escludere la crescita per le cosiddette “linee esterne”. Quanto agli altri progetti, dopo il lancio di Fideuram Campus – uno spazio fisico e virtuale di incontro, condivisione e formazione – il gruppo continuerà a spingere sull’acceleratore delle soluzioni mobile, che permettono ai promotori finanziari di agire completamente in remoto su iPad con il cliente. Infine, gli eventi. Il tema del 2013 è il passaggio generazionale nelle famiglie: è in partenza un roadshow che prevede più di 30 incontri per discuterne con promotori finanziari, manager, clienti e prospect.

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