Mps, la Gdf perquisisce la sede milanese di Jp Morgan

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di Redazione 18 Aprile 2013 | 09:34
Secondo alcune fonti, il blitz della Gdf sarebbe avvenuto nell’ambito dell’inchiesta sull’acquisizione di Antonveneta nel 2008.

PERQUISIZIONI – Anche il colosso bancario Jp Morgan finisce nel mirino della Procura di Siena nell’ambito dell’inchiesta su Banca Mps. Secondo quanto riportano le agenzie di stampa citando fonti investigative, questa mattina la Guardia di Finanza ha perquisito la sede milanese dell’istituto americano nell’ambito dell’inchiesta sull’acquisizione di Antonveneta avvenuta nel 2008. Al momento non risultano indagati.

PRESTITO FRESHJp Morgan, ricorda il sito web di Mf, svolse un ruolo di primo piano soprattutto nell’emissione del prestito Fresh da un miliardo del 2008, che servì a Mps proprio per pagare Antonveneta. Tecnicamente si trattò di un aumento di capitale riservato alla banca americana: l’istituto senese  emise circa 295 milioni di azioni ordinarie riservate alla banca d’affari Usa, la quale a sua volta le utilizzò come sottostante di un prestito convertibile collocato a investitori istituzionali da un altro intermediario, la Bank of New York (tramite la filiale di Lussembourgo). L’operazione consentì a Mps di aumentare il capitale di 1 miliardo sin dalla data di emissione del prestito, ad aprile 2008, senza aspettare la conversione degli strumenti emessi sul mercato.

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