Mps, Mancini: l’abolizione del tetto del 4% al voto dei soci non è all’ordine del giorno

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di Redazione 29 Aprile 2013 | 08:53
Nel giorno dell’assemblea dei soci, il presidente della Fondazione Mps ha parlato dell’ipotesi ventilata dall’a.d. Viola in una recente intervista al Sole 24 Ore…

ARGOMENTO NON ALL’ORDINE DEL GIORNO – L’abolizione del tetto del 4% ai diritti di voto per i soci del Monte dei Paschi di Siena diversi dalla Fondazione Mps, non è all’ordine del giorno. Lo ha detto il presidente della Fondazione, Gabriello Mancini, entrando all’assemblea della banca in corso questa mattina.

LE PAROLE DELL’A.D. VIOLA – “Non è all’ordine del giorno, l’a.d. ha espresso un’opinione personale”, ha detto Mancini riferendosi all’intervista rilasciata da Fabrizio Viola al Sole24 Ore la settimana scorsa (qui la notizia), secondo cui, “per andare sul mercato con l’aumento di capitale sarà comunque indispensabile abolire il vincolo” del tetto del 4% al diritto di voto, contenuto nello statuto della banca.

FISAC-CGIL: RIAPRIRE IL CONFRONTO – Intanto questa mattina la sigla sindacale Fisac-Cgil ha organizzato una manifestazione di fronte alla sede dell’assemblea degli azionisti di Mps per esortare i vertici del gruppo a riaprire il confronto. “Invitiamo l’azienda a riaprire il confronto sul piano industriale, accantonando definitivamente iniziative discriminatorie e che dividono i lavoratori come la sostituzione del salario contrattato con quello incentivante individuale legato alla vendita e il licenziamento indiscriminato dei dirigenti, accompagnato peraltro, ad esempio a Roma, da assunzioni esterne negli stessi ruoli”, riporta un volantino distribuito ai soci all’ingresso.

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