Sanzioni, Consob: i promotori sono i più diligenti tra gli intermediari

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di Redazione 8 Maggio 2013 | 08:35
Secondo quanto emerge dalla relazione annuale dell’autorità, i provvedimenti adottati nei confronti dei professionisti sono stati in tutto…

PROMOTORI DISCIPLINATI – I promotori finanziari sono stati più disciplinati nel 2012 rispetto al 2011. Secondo quanto emerge dalla relazione annuale della Consob (qui la notizia), i provvedimenti sanzionatori e cautelari adottati dalla Commissione nei confronti dei promotori finanziari sono stati in tutto 117 l’anno scorso, contro i 144 del 2011 e i 186 del 2010. Per trovare un valore più basso bisogna andare indietro nel tempo fino al 2009, quando i provvedimenti sanzionatori e cautelari erano stati in tutto solo 97 (ma il valore risale nel 2008, a quota 142).

PROVVEDIMENTI SANZIONATORI
– Nel 2012 i provvedimenti sanzionatori adottati nei confronti dei promotori finanziari sono stati 85, un dato che si confronta con i 116 dell’anno precedente e con i 146 del 2010. All’interno di questa categoria, le radiazioni dall’Albo sono state 70 nel 2012 contro le 92 del 2011, mentre le sospensioni sanzionatorie sono state 14 rispetto alle 23 dell’anno precedente. In calo anche le segnalazioni all’autorità giudiziaria per fatti penalmente rilevanti emersi nel corso delle ispezioni della Commissione: in tutto l’anno scorso sono state 38, il dato più basso dal 2007 a oggi (nel 2011 erano state 68).

PROVVEDIMENTI CAUTELARI – In lieve crescita anno su anno, al contrario, i provvedimenti di natura cautelare adottati dalla Consob: le sospensioni cautelari dall’esercizio dell’attività hanno riguardato 32 promotori finanziari (28 nel 2011, ma 40 nel 2010). Di questi, 21 provvedimenti hanno comportato la sospensione cautelare per un periodo di 60 giorni (ai sensi dell’articolo 55, comma 1, del Tuf), mentre 11 hanno comportato la sospensione per un anno (articolo 55, comma 2, del Tuf). Sono state infine applicate due sanzioni pecuniarie da 85mila euro nei confronti di due persone fisiche per l’esercizio dell’attività di promotore finanziario in assenza dell’iscrizione all’Albo di categoria.

I NUMERI DELLA CATEGORIA – Quanto al numero degli iscritti all’Albo dei promotori finanziari, segnala ancora la Consob, si è registrato un calo dai 54.583 professionisti di fine 2011 ai 52.265 di fine 2012: di questi, i titolari di un mandato da parte di un intermediario erano 33.372. Come di consueto, si legge nella relazione, l’azione di vigilanza sui singoli promotori finanziari ha preso impulso nella maggior parte dei casi dalle segnalazioni degli intermediari, dagli esposti provenienti dagli investitori e infine dalle comunicazioni di autorità giudiziaria e polizia giudiziaria.

LE INFRAZIONI RICORRENTI – Complessivamente nel 2012 sono arrivate 479 le segnalazioni (391 nel 2011). Le tipologie di infrazioni più ricorrenti sono state l’acquisizione della disponibilità di somme o valori di pertinenza degli investitori, spesso perfezionata tramite falsificazione della firma dei clienti o utilizzo da parte del promotore finanziario dei codici segreti d’accesso ai rapporti dei clienti, la comunicazione e la trasmissione di informazioni e documenti non rispondenti al vero, la simulazione di operazioni e il compimento di operazioni non autorizzate.

AZIENDE QUOTATE E INTERMEDIARI – Quanto agli accertamenti ispettivi della Consob, nel 2012 si sono concluse 33 verifiche nei confronti dei soggetti vigilati e ne sono state avviate 38. In 17 casi ci si è avvalsi del Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza. Nello specifico, indica la relazione della Consob, l’attività di vigilanza ha rivolto particolare attenzione anche all’utilizzo di strumenti promozionali come le strategie di marketing di tipo “multilivello” che, ampliando in modo esponenziale il numero dei soggetti raggiunti, amplificano le ricadute negative dell’offerta abusiva sulla platea degli investitori.

SERVIZI DI INVESTIMENTO AL PUBBLICO – Nel corso del 2012 si è poi intensificata l’attività di contrasto ai fenomeni di abusivismo relativi alla prestazione di servizi di investimento al pubblico: il web è emerso in questo caso come canale privilegiato di contatto con la clientela da parte di chi opera in modo abusivo. Questi operatori, segnala la Consob, offrono spesso servizi di investimento su opzioni binarie promettendo rendimenti molto elevati e adottano strategie commerciali molto aggressive tramite messaggi pubblicitari e programmi di affiliazione. Nel corso del 2012 le indagini in merito hanno portato a sei provvedimenti di sospensione cautelare, sei provvedimenti di divieto di offerte pubbliche di prodotti finanziari e 16 comunicazioni a tutela degli investitori, per un totale di 28 provvedimenti contro i 10 del 2011.

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