Consob, due funzionari di Bpm sanzionati per 50mila euro ciascuno

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di Redazione 9 Maggio 2013 | 11:24
Marco Frascolla e Ivano Venturini avrebbero fornito alla stessa Commissione informazioni non corrispondenti al vero. E la banca è ritenuta responsabile in solido.

FRASCOLLA E VENTURINI – La Consob ha dato una sanzione da 50mila euro ciascuno a due funzionari di Bpm, ritenuti responsabili di aver fornito alla stessa Commissione, nell’ambito dell’attività ispettiva, informazioni non corrispondenti al vero. La stessa Banca Popolare di Milano è chiamata a rispondere per 100mila euro a titolo di responsabilità solidale. Lo comunica la delibera numero 18517 della Consob, che ha disposto la sanzione nei confronti di Marco Frascolla, all’epoca dei fatti responsabile della direzione controlli di rete e compliance di Bpm, e  Ivano Venturini, allora responsabile del servizio compliance.

LE CONTESTAZIONI – Le verifiche della Commissione – scattate dietro segnalazione del presidente del consiglio di sorveglianza della Banca Popolare di Milano – hanno riguardato una relazione in tema di verifiche di conformità presso la rete commerciale in merito al collocamento del prestito obbligazionario Bpm Convertendo, sottoscritta da Frascolla e Venturini e trasmessa alla Consob nel marzo del 2010. Dagli accertamenti è risultato che alcuni dei contenuti di questa relazione non erano rispondenti al vero, pur essendo Frascolla e Venturini “a conoscenza dei risultati effettivi della suddetta attività di verifica”, si legge nella delibera.

LA DIFESA E LE SANZIONI – Nonostante i due soggetti chiamati in causa e la stessa Bpm abbiano presentato argomentazioni difensive sul proprio operato, la Consob ha confermato la sussistenza della violazione contestata. Nello specifico, la violazione dell’articolo 10 del decreto legislativo 58/1998, punibile con una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 a  250mila euro. La Commissione ha dunque disposto una sanzione pecuniaria di 50mila euro a testa nei confronti di Marco Frascolla e Ivano Venturini e ha ingiunto alla Banca Popolare di Milano, in qualità di soggetto responsabile in solido, il pagamento dell’importo complessivo di 100mila euro “con obbligo di regresso nei confronti degli autori delle violazioni”.

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