Promotori, Axa sim non è stato un buon affare per Mps che chiede un indennizzo

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di Redazione 14 Maggio 2013 | 08:20
L’istituto senese ha notificato all’azionista francese (con il 3,2%) “l’esistenza di fatti che potrebbero dar luogo a un indennizzo”, come previsto dagli accordi contrattuali sottoscritti nel 2007.

MPS BUSSA ALLA PORTA DI AXA – Mps potrebbe chiedere un indennizzo al gruppo assicurativo francese Axa per le passività emerse dopo l’acquisto di Axa sim, avvenuto nel 2007. È quanto riporta oggi il Corriere della Sera, secondo cui l’istituto senese ha notificato al suo azionista francese (al 3,2%)  “l’esistenza di fatti che potrebbero dar luogo a un indennizzo”, come previsto dagli accordi contrattuali in base ai quali Axa avrebbe costituito un fondo apposito. L’importo non è ancora noto.

MECCANISMI DI GARANZIA E INDENNIZZOMps sostiene infatti che nel contratto di acquisizione sottoscritto ormai sei anni fa siano previsti “meccanismi di garanzia e indennizzo con cui il venditore si è impegnato a rimborsare il compratore per eventuali costi e/o passività che potrebbero emergere post cessione e relativi al periodo precedente l’acquisizione”: problemi che, scrive il quotidiano di via Solferino, potrebbero essere sorti per le vicende giudiziarie di ex promotori.

AXA SIM – Al momento della vendita di Axa sim a Mps, la società attiva nel settore della promozione finanziaria aveva un patrimonio di 1,9 miliardi di euro e una rete distributiva di circa 440 promotori.

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