Rosso da 100 milioni per Mps, entro settembre via altre 200 filiali

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di Redazione 15 Maggio 2013 | 07:34
Nel primo trimestre 2013 Banca Monte dei Paschi di Siena ha registrato un risultato netto negativo peggiore rispetto alla perdita di 89 milioni dello stesso periodo del 2012.

TRIMESTRE IN ROSSO PER 100 MILIONI – Primo trimestre in rosso per Banca Monte dei Paschi di Siena, che ha registrato un risultato netto negativo per circa 100 milioni di euro, in peggioramento rispetto alla perdita di 89 milioni dello stesso periodo del 2012, e ha annunciato un’accelerazione sul piano industriale, con la chiusura di 200 filiali prevista entro settembre. Il gruppo ha però sottolineato che, nonostante il clima sfavorevole per lo scandalo derivati e le indagini giudiziarie per l’operazione Antonveneta, è stato interrotto il “trend di flessione dei ricavi” e che le masse intermediate alla fine del primo trimestre risultano sui livelli di fine 2012. 

I NUMERI NEL DETTAGLIO – Al 31 marzo 2013 il margine della gestione finanziaria e assicurativa del gruppo si attestava a circa 1,17 miliardi di euro, in crescita del 50,6% sul quarto trimestre 2012 (circa 394 milioni in più), ma in flessione del 22% anno su anno. Il margine di interesse è risultato pari a circa 597 milioni, in crescita del 37,4% rispetto al trimestre precedente e in calo del 32,4% sul 31 marzo 2012, mentre le commissioni nette, pari a circa 431 milioni, hanno registrato una ripresa, realizzando una crescita attorno al 12,6% rispetto al quarto trimestre 2012 (+ 48 milioni circa) e dell’ 1,7% sull’analogo periodo dell’anno precedente. Le rettifiche nette di valore per deterioramento di crediti sono state pari a circa 484 milioni, in miglioramento (+ 890 milioni) rispetto al trimestre precedente.

RACCOLTA – Al 31 marzo, i volumi di raccolta complessiva del gruppo si sono attestati a circa 246 miliardi di euro, in calo dell’1,6% su trimestre e del 9,8% su anno. Nel dettaglio, la raccolta diretta del gruppo, pari a circa 135 miliardi di euro, è rimasta sostanzialmente stabile sui livelli di fine 2012, con una quota di mercato che si conferma attorno al 6,7% (dato a febbraio 2013, ultimo disponibile), mentre la raccolta indiretta, pari a circa 111 miliardi di euro, ha evidenziato una riduzione del 3,2% rispetto a fine 2012 e del 19,7% anno su anno. Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali il Core Tier 1 Ratio (comprensivo dei 4,07 miliardi di Monti Bond) è risultato pari all’11,1% (8,9% al 31 dicembre 2012). Il Tier 1 Ratio all’11,8% (9,5% al 31 dicembre 2012) e il Total Capital Ratio al 16,3% (13,7% al 31 dicembre 2012).

CHIUSURA FILIALI E TAGLIO AL PERSONALE – Sul fronte dell’implementazione dei progetti di piano industriale, a fine marzo 2013 l’organico ha visto una flessione di 1.541 unità rispetto a dicembre, e si prevedono altre 225 uscite entro giugno. In attuazione del programma di ristrutturazione della rete sono stati già chiusi inoltre 96 sportelli, altri 160 saranno chiusi entro luglio e 40 entro settembre: l’obiettivo è “raggiungere le 400 chiusure con due anni di anticipo rispetto al piano”.


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