Parla l’a.d. Foti: il 2013 di FinecoBank è partito a gran velocità

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di Redazione 23 Maggio 2013 | 09:56
Parla l’a.d. Alessandro Foti: “Per continuare a fare bene vogliamo spingere sul reclutamentodi professionisti di alto profilo, con esperienza e forte capacità di crescita”.

I NUMERI DI FINECO – Un primissimo quadro sulla rete di FinecoBank lo tracciano i numeri diffusi nelle ultime settimane da Assoreti: solo nel terzo mese dell’anno ha brillato per raccolta netta con 312 milioni, portando il totale da gennaio a 831 milioni; a fine marzo, sempre secondo Assoreti, era al terzo posto, con 34 miliardi di euro, per le consistenze patrimoniali; infine, la squadra dei personal financial adviser continua a crescere. Al di là dei numeri comunicati da Assoreti, come procedono i piani di crescita? Lo abbiamo chiesto direttamente ad Alessandro Foti, amministratore delegato di FinecoBank.

Iniziamo dal reclutamento. Cosa prevedete adesso?

Per continuare a crescere, vogliamo spingere sul reclutamento di professionisti di alto profilo, con esperienza e forte capacità di crescita. In particolare, professionisti specializzati nella consulenza a clientela private, segmento in forte crescita e strategico per noi. L’obiettivo è inserire 200 nuovi consulenti senior, in grado interpretare al meglio il modello FinecoBank. La qualità sarà più premiata rispetto al numero degli inserimenti, che non è determinante.

Qualche numero?

Negli ultimi 12 mesi abbiamo inserito circa 100 consulenti, attratti da un approccio consulenziale indipendente, dall’assenza di budget di prodotto, oltre che da un supporto costante al percorso di crescita e alla trasparenza nel rapporto con il cliente. Senza dimenticare la proposta Fineco: una piattaforma multibrand completamente integrata che offre tutti i migliori prodotti e strumenti per investire, oltre a servizi di banking e trading innovativi. E la remunerazione per il promotore è ai più alti livelli del mercato.

Ci sarà spazio per i giovani, invece?

Come dicevo, punteremo sempre di più su professionisti di elevato profilo, in particolare su private banker provenienti dal mondo delle banche tradizionali, che possano trovare in Fineco un contesto operativo più vicino a quello di provenienza, data la completezza e la qualità dei servizi e della piattaforma. Ma non ci dimentichiamo dei giovani: con il progetto Becoming Pfa Fineco vogliamo accompagnare le giovani leve nello sviluppo della professione di pfa attraverso un percorso formativo che coniuga l’apprendimento in aula con l’esperienza sul campo. Un progetto che ci ha dato delle grandi soddisfazioni.

Lei cosa ne pensa della cosiddetta “crescita per linee esterne”? La banca è interessata a eventuali acquisizioni?

Al momento non vediamo opportunità interessanti da valutare.

Leggi l’intervista anche sul numero 1 del mensile BLUERATING di giugno 2013.

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