Bpm, Bonomi: sulla trasformazione in Spa abbiamo corso troppo, ora una nuova proposta per la governance

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di Redazione 30 Maggio 2013 | 10:20
Il presidente del consiglio di gestione ha annunciato che la banca milanese sta lavorando a una nuova proposta per migliorare la governance, da presentare prima dell’aumento di capitale da 500 milioni di euro.

UNA NUOVA PROPOSTA PER LA GOVERNANCEBpm sta lavorando a una nuova proposta per migliorare la governance, da presentare prevedibilmente prima dell’aumento di capitale da 500 milioni di euro che sarà deliberato a giugno ed eseguito a settembre.

TROPPA FRETTA SULLA TRASFORMAZIONE IN SPA – Parola di Andrea Bonomi, presidente del consiglio di gestione della banca milanese, che in un’intervista a Il Sole 24 Ore ha commentato anche il progetto di trasformazione della cooperativa milanese in società per azioni ibrida, congelato a inizio mese a seguito delle frizioni con i dipendenti azionisti della banca (qui la notizia): “L’idea di puntare subito sulla spa ibrida è stata forse una fuga in avanti. Faceva parte di un progetto molto chiaro: mantenere lo spirito mutualistico ma dotandoci di una governance moderna. Un progetto molto ambizioso, non lo nascondo. Forse abbiamo corso troppo”.

ADESSO SI PROCEDE CON GRADUALITA’ – Adesso invece si procederà “con gradualità”, ha assicurato Bonomi. “Lavoreremo a una proposta di riforma della governance che manterrà l’assetto della popolare ma moderna. E senza cedere sull’obiettivo finale: una popolare ha senso se mette al centro del suo mondo i propri clienti oltre ai propri dipendenti”. “Confermiamo sul titolo Bpm il nostro giudizio ‘neutrale’ con un prezzo obiettivo di 0,48 euro”, si sono limitati a commentare gli analisti di Intermonte.

 

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