Veneto B. alla convention di B. Ipibi: via a un nuovo piano industriale

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di Diana Bin 1 Giugno 2013 | 09:30
L’amministratore delegato del gruppo, Vincenzo Consoli, ha parlato alla convention annuale di Banca Ipibi Financial Advisory. Occhi puntati sul futuro del gruppo e sugli ottimi risultati del 2012, minati però dalle autorità sul bilancio.

BIM É TRA GLI ACQUISTI MIGLIORI DEL GRUPPO – È stato un intervento intenso quello di Vincenzo Consoli, amministratore delegato del gruppo Veneto Banca, nel corso della Convention annuale di Banca Ipibi Financial Advisory andata in scena venerdì 31 maggio e sabato 1° giugno a Lazise (Verona). Tanto per cominciare, il manager ha tenuto a ribadire che Banca Intermobiliare è un asset strategico per Veneto Banca, una precisazione in riferimento alle indiscrezioni circolate nei mesi scorsi su un possibile interesse di Ubs per la società che fa parte del gruppo dal 2011 (qui la notizia). “Per fare attività di private banking ci vuole capitale ridotto, per cui soprattutto in periodi come questo in cui ‘piovono sofferenze’, una società come Bim può avere potenzialità importanti. Penso anzi sia stato uno degli acquisti più importanti che il gruppo Veneto Banca abbia fatto, sicuramente una buona intuizione”, ha assicurato l’amministratore delegato. “Ma su questo punto mi devo fermare perché stiamo parlando di una società quotata”.

 
LE RETTIFICHE SUI CREDITI 2012Consoli ha poi parlato del bilancio 2012 del gruppo, chiuso con un rosso di 39,7 milioni di euro a causa di pesanti rettifiche sui crediti (qui la notizia): “il risultato della gestione operativa era pari a 402 milioni, +68,5% su anno, ed era il risultato migliore mai portato a casa dal gruppo”, ha ricordato l’a.d.. “Poi sono arrivate le autorità di vigilanza che ci hanno fatto rivedere la valutazione degli immobili del gruppo”. L’intervento delle autorità sul bilancio, ha sottolineato Consoli, “non ha riguardato soltanto Veneto Banca, ma anche altre banche italiane e probabilmente ha avuto a che fare con il Fondo monetario internazionale, è stato necessario per poter presentare il sistema bancario all’Europa”.
 
CONSOLIDAMENTO E WEB BANKING – Guardando invece al presente e al futuro del gruppo, Consoli ha spiegato che “stiamo impostando il nuovo piano industriale, che sarà un piano di consolidamento e razionalizzazione: in tutto nel 2013 ci sarà l’accorpamento di 7 – 8 società che andranno a confluire all’interno del gruppo Veneto Banca”. Un’altra grande sfida è rappresentata poi dal web banking. “Non possiamo pensare che gli sportelli andranno avanti come adesso ancora per molto”, ha detto l’amministratore delegato. “Penso che in futuro il canale online della banca prenderà il sopravvento, dovremo essere tutti piccoli imprenditori di noi stessi”. Quindi le priorità per i prossimi anni sono: “implementare, consolidare e proiettarsi verso il futuro con il web banking”.
 

L’a.d. Vincenzo Consoli durante il suo intervento alla convention
 
BANCA IPIBI NEL CUORE DEL GRUPPO – Quanto a Banca Ipibi Financial Advisory, ha detto ancora Consoli alla platea di promotori e dipendenti della società, “sappiate che è nel cuore di Veneto Banca. Ma dovremo difenderci con le unghie e con i denti perche il momento è difficile, per tutto il sistema. Dovrete contribuire a far crescere le masse, perché è importante che tutto l’insieme del gruppo cresca. Se lo faremo potremo camminare con tranquillità insieme per tanti anni, almeno finche starò qui”. 
 
LA SANZIONE DELLA CONSOB – Il numero uno di Veneto Banca ha parlato infine della sanzione amministrativa pecuniaria di 495mila euro complessivi inflitta l’anno scorso dalla Consob a diversi esponenti del gruppo per condotte irregolari relative alla valutazione di adeguatezza delle operazioni disposte dalla clientela (qui la notizia). In particolare le contestazioni riguardavano la riprofilatura di alcuni clienti per rendere adeguate operazioni altrimenti non coerenti con il profilo degli investitori. “Quello che non capiscono è che se un cliente ci chiede di comprare dei titoli, noi non possiamo non darglieli”, ha osservato Consoli. “Tutto questo è assurdo, noi non abbiamo mai provocato alcun nocumento ai clienti, anzi: il cliente rappresenta il nostro patrimonio, quale dovrebbe essere il nostro interesse a rifilare al cliente delle porcherie?”, ha aggiunto.

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