Banca Ipibi, ecco cosa è emerso dalla convention annuale 2013

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di Diana Bin 1 Giugno 2013 | 17:42
Ad assistere ai lavori, i promotori finanziari, consulenti e dipendenti della società, provenienti da tutta Italia. La prima giornata è stata dedicata alle case partner, mentre sabato…

SPUNTI DALLA CONVENTION – Banca Ipibi Financial Advisory vuole essere una società flessibile e orizzontale, un laboratorio di idee, dove la creatività deve essere un principio costante. E le persone che la compongono – e ne costituiscono il vero valore – sono chiamate a lavorare sulla comunicazione, sia all’interno sia all’esterno, per promuovere l’immagine di un brand che vuole crescere, puntando sempre più sulla consulenza e sul mobile banking.

SPAZIO ALLE CASE PRODOTTO – Sono queste le linee guida emerse dalla due giorni di convention annuale di Banca Ipibi Financial Advisory, che si è chiusa oggi, sabato 1 giugno, a Lazise, in provincia di Verona. Ad assistere ai lavori, i promotori finanziari, consulenti e dipendenti della società, provenienti da tutta Italia. La prima giornata è stata dedicata alle case partner della banca – Anima, Bnp Paribas, Fidelity, Financiere de l’Echiquier, Franklin Templeton, Jc Associati sim, Jp Morgan AM, Lombard Odier, Morgan Stanley, Pictet, Pimco, Symphonia sgr, Zurich – con una tavola rotonda su investimenti azionari, obbligazionari e flessibili.

LA SECONDA GIORNATA – Mentre nella mattinata di sabato, i partecipanti hanno ascoltato gli interventi dell’a.d. Lucio De Rocco (qui la notizia), del presidente Flavio Trinca e dell’a.d. della capogruppo Veneto Banca, Vincenzo Consoli (qui la notizia). Assente per un infortunio il direttore mercato di Banca Ipibi, Antonio Marangi, che non ha però rinunciato a salutare e motivare il suo team con un messaggio in collegamento video.

LUCIO DE ROCCO – “Nel procedere nello sviluppo del nostro progetto Ipibi fase 2, che è solo all’inizio”, ha detto l’a.d. De Rocco, “abbiamo già raggiunto risultati tangibili per quanto riguarda le matrici di svilppo che avevamo individuato”. Uno su tutti: “nelle prossime settimane avremo il primo accordo con una sim di consulenza, come ci eravamo prefissati”. Ora bisogna concentrarsi sulla comunicazione e sulla condivisione della mission e dei valori dell’impresa, ha aggiunto: “oggi come non mai è necessario saper vendere bene il proprio saper fare. E per farlo bisogna comunicare meglio tra di noi e anche nei confronti del mercato. La comunicazione del brand è fondamenale. Dobbiamo arrivare a ciò che uno psicologo ha definito “lo sblocco del codice dell’anima del cliente. Siete voi il valore più importante di Banca Ipibi. Ecco perché il lavoro piu grande sul branding lo dovete fare su voi stessi. Se abbiamo una visione di lungo periodo sulla qualità, faremo grande lavoro”.

ANTONIO MARANGI – “Un financial advisor forte, informato e preparato è un augurio di lunga vita a Banca Ipibi”, ha detto da parte sua Marangi. “Oggi il nostro modello interpreta i bisogni della clientela e le indicazioni del legislatore. Stiamo aiutando a evolvere il nostro settore e siamo ormai un modello da copiare. La consulenza è davvero una nuova sfida”.

I NUMERI DEL GRUPPO – Qualche numero del gruppo, per concludere, lo ha ricordato Consoli: Veneto Banca ha cinque banche all’estero, di cui quattro nell’est europeo e una in Svizzera, che arriva dalla controllata Bim. Gli sportelli sono 626 considerando anche i negozi finanziari, 62 all’estero e 564 in Italia, così ripartiti: 224 unità al Nordest, 161 al Nordovest, 77 al Centro e 102 al Sud.

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