PROMOTORI-SPECIALE APF: Chi cambia azienda sceglie di lavorare per le top 20

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di Redazione 4 Giugno 2013 | 10:45
Il processo di consolidamento trova riscontro nei 2.064 promotori che hanno chiuso il mandato senza aprirne un altro, cioè abbandonando la professione.

NELLE PRIME DIECI RETI – La nota concentrazione che caratterizza le reti trova riscontro nel fatto che il 64% dei promotori finanziari in attività opera all’interno delle prime dieci reti più numerose, l’81% nelle prime venti. Lo segnala Apf, l’Organismo che si occupa della tenuta dell’Albo di categoria, nella sua relazione annuale, all’interno della quale ricorda che il numero totale di intermediari abilitati e attivi – per “attivi” si intende con almeno un promotore con rapporto aperto nell’Albo – è pari a 293. Interessante anche il dato sull’età che, all’interno delle prime dieci reti, presenta una significativa oscillazione tra i 43 e i 51 anni. L’età media dei promotori finanziari attivi è comunque ormai prossima ai 49 anni.

Di seguito, la classifica “anonima” per età media, dalla più alta alla più bassa (fonte: relazione annuale Apf).

I PROCESSI IN ATTO – Sempre secondo Apf, considerando il peso percentuale dei primi venti intermediari e un periodo di osservazione di almeno due anni, risultano utili due proiezioni che confermano alcuni processi in atto nel settore nel periodo 2011-2012. Una percentuale importante dei nuovi mandati (74%) deriva da movimenti all’interno del settore stesso, con 1.947 promotori che cambiano azienda scegliendo di lavorare nelle top 20. Il processo di consolidamento, conclude sul tema Apf, trova riscontro nei 2.064 promotori che operavano per un’azienda delle top 20 e che hanno chiuso il mandato senza aprirne un altro, cioè abbandonando la professione, a cui vanno aggiunti 1.629 promotori cancellati nel periodo (2011-2012).

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