Promotori finanziari, oggi è il “giorno della liberazione fiscale 2013”

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di Maria Paulucci 12 Giugno 2013 | 09:46
Secondo gli studi della Cgia di Mestre, a partire da oggi non si lavora più per pagare il fisco ma finalmente per se stessi. Con qualche distinguo…

LIBERI DALLE TASSE – Una data da segnare sul calendario. Perché, come in tutte le occasioni importanti, c’è una notizia buona e una cattiva. Oggi, mercoledì 12 giugno, chi in Italia ha un lavoro regolare smette di sudare per pagare il fisco e comincia a guadagnare qualcosa per sé. È questo il risultato a cui sono arrivati i tecnici della Cgia di Mestre. Da quindici anni l’organizzazione che riunisce artigiani e piccole imprese celebra il Tax freedom day, il “giorno della liberazione fiscale”. Quest’anno ci sono voluti addirittura 162 giorni per sbrigare gli obblighi fiscali e contributivi richiesti dalle leggi: una punta che nella storia recente del nostro Paese non avevamo mai toccato. Ciò si deve al forte aumento registrato in questi ultimi anni sul fronte della pressione fiscale, che nel 2013 toccherà il record storico del 44,4% del Prodotto interno lordo, un livello mai raggiunto in passato.

LA PRESSIONE FISCALE – Un dato che diventa ancora più significativo se si pensa che dal 1980 al 2013 il carico fiscale è aumentato di ben 13 punti. Per arrivare a definire la data esatta del Tax freedom day l’ufficio studi della Cgia di Mestre ha preso in esame il dato di previsione del Pil nazionale e lo ha suddiviso per i 365 giorni dell’anno, ottenendo un dato medio giornaliero. A seguire, il gettito di imposte, tasse e contributi che i cittadini versano allo Stato è stato rapportato al Pil giornaliero, ricavando appunto il cosiddetto “giorno di liberazione fiscale” che, per il 2013, scocca proprio oggi. E sempre in base a questi calcoli, quest’anno pagheremo mediamente 11.800 euro di imposte, tasse e contributi a testa. Un conto che include tutti i cittadini, anche i bambini. Il panorama paradossalmente peggiora per quanti pagano regolarmente tutto. Per l’anno in corso, infatti, la pressione reale, secondo le stime della Cgia e tenuto conto anche dell’economia sommersa, si attesta al 53,8%. Risultato: il “giorno di liberazione fiscale” per i contribuenti onesti non è oggi ma addirittura il 16 luglio. Buone vacanze.

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