Utile ante imposte oltre il miliardo di franchi per Ubs

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L’istituto elvetico ha annunciato i risultati del secondo trimestre, chiuso con un utile netto di competenza degli azionisti di 690 milioni di franchi svizzeri (0,18 franchi per azione) e indici patrimioniali in crescita.

di Redazione30 luglio 2013 | 14:23

GLI ATTIVI PONDERATI PER IL RISCHIO CALANO DI 20 MILIARDI DI FRANCHI – Ubs ha annunciato di aver chiuso il secondo trimestre con un utile ante imposte rettificato di 1.022 milioni di franchi svizzeri (l’utile ante imposte si è attestato a 1.020 milioni) e con un utile netto di competenza degli azionisti Ubs di 690 milioni (l’utile diluito per azione è di 0,18 franchi svizzeri).

COEFFICIENTI PATRIMONIALI – Il risultato, sottolinea il colosso svizzero, “è stato ottenuto nonostante la banca abbia sostenuto oneri ante imposte pari complessivamente a circa 865 milioni di franchi svizzeri per contenziosi legali e altri ingenti accantonamenti, nonché una svalutazione di attivi finanziari”. Ubs ha rafforzato la sua posizione di banca meglio capitalizzata tra i propri competitor grazie all’aumento all’11,2% del coefficiente patrimoniale Cet1 secondo l’applicazione integrale delle regole di Basilea III. Dopo solo sei mesi è stato superato l’obiettivo di ridurre entro fine anno gli attivi ponderati in funzione del rischio (Rwa) secondo Basilea III di 20 miliardi di franchi svizzeri a 239 miliardi, primariamente agendo sul “non-core and Legacy portfolio”.


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