Banche Venete, rischio di un’altra beffa per gli azionisti

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Secondo l’associazione dei consumatori Aduc, i liquidatori della Popolare di Vicenza e di Veneto banca potrebbero chiedere i soldi indietro ai risparmiatori indennizzati due mesi fa.

Andrea Telara di Andrea Telara29 giugno 2017 | 11:57

Rischio-beffa per gli azionisti delle Banche Venete (Popolare Vicenza e Veneto Banca) che hanno ottenuto 2 mesi fa un risarcimento complessivo di 441 milioni di euro per essere stati indotti a comprare i titoli delle banche a prezzi gonfiati. Un articolo di Giuseppe D’Orta, responsabile nazionale per la tutela del risparmi dell’associazione dei consumatori Aduc, sottolinea “che i commissari liquidatori delle due banche hanno il dovere di valutare se agire in revocatoria nei confronti di 54.374 azionisti di Veneto Banca e 66.770 azionisti della Popolare Vicenza che hanno incassato gli importi offerti a titolo transattivo”. In altre, parole, gli azionisti potrebbero vedersi richiesti indietro anche quei pochi soldi ottenuti come indennizzo forfettario per il danno subito (circa il 15% del capitale). D’Orta evidenzia che diversi giuristi danno l’ipotesi come altamente probabile, mentre altri frenano. “Non v’è dubbio che, sebbene in questi giorni i media non abbiano sollevato il problema”, conclude l’esponente dell’Aduc, “il rischio è molto concreto e nelle prossime settimane ne sentiremo molto parlare”.


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