Un promotore sottrae 80mila euro ma restituisce tutto: sospeso per quattro mesi

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Avatar di Redazione 21 Ottobre 2013 | 15:14
La Consob ha sospeso per quattro mesi in via sazionatoria Marco Conti, promotore finanziario veronese, ritenuto responsabile di…

MARCO CONTI – Ha sottratto 80mila euro a un suo cliente per far fronte alle richieste di rimborso avanzate da altri clienti. Poi, prima ancora che fosse attivato nei suoi confronti un procedimento disciplinare, ha restituito tutto. Per questo Marco Conti, promotore finanziario veronese, è stato sospeso in via sanzionatoria dall’Albo di categoria per un periodo di quattro mesi, una misura che la Consob ha adottato tenendo in considerazione come attenuante anche il “ravvedimento” del promotore.

LA DELIBERA DELLA CONSOB – A segnalare Marco Conti alla Commissione, evidenzia la delibera 18642, sono state Banca Mediolanum e Cassa di Risparmio del Veneto nell’estate del 2012: dai documenti inviati dalle due società emerge che il promotore ha ricevuto da un suo cliente, per fini di investimento, cinque assegni bancari privi dell’indicazione del beneficiario per 80.000 euro complessivi, assegni che sono stati successivamente intestati al promotore stesso e a un altro cliente. Conti ha ammesso di avere acquisito somme di pertinenza del cliente per soddisfare alcune richieste di rimborso e ha manifestato fin da subito l’intenzione di procedere alla restituzione del denaro.

LE CONTESTAZIONI – Alla luce dei fatti, la divisione intermediari, ufficio vigilanza promotori e consulenti finanziari, della Consob ha contestato a Marco Conti di aver acquisito la disponibilità di somme e di valori di pertinenza della clientela, di aver simulato operazioni d’investimento nei confronti dei clienti e di aver accettato mezzi di pagamento con caratteristiche difformi da quelle prescritte dalla normativa. Violazioni, osserva la Commissione, che risultano “ampiamente comprovate dalla documentazione fornita da Banca Mediolanum e dalle dichiarazioni ammissive rese dal promotore dinanzi all’intermediario stesso”.

SOSPENSIONE SANZIONATORIA – Quanto alla sanzione da applicare, la Consob ha evidenziato che “il promotore ha ammesso i fatti addebitatigli, il che induce a qualificare il suo comportamento come trasparente e collaborativo. Inoltre Conti ha assunto iniziative funzionali alla rimozione delle conseguenze delle sue condotte illecite, provvedendo alla restituzione integrale delle somme di pertinenza del cliente già prima dell’apertura del procedimento sanzionatorio da parte della Consob, il che si configura come ravvedimento operoso”. Di qui la decisione di sospenderlo dall’Albo di categoria, in via sanzionatoria, per un periodo di quattro mesi. 

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