Promotore sbaglia con un cliente, sospeso per quattro mesi

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di Redazione 11 Febbraio 2014 | 08:53
Alla fine la Consob ha riconosciuto che le irregolarità accertate hanno riguardato una somma di denaro non particolarmente rilevante, che peraltro è stata restituita.

SOSPENSIONE SANZIONATORIA PER UN GIOVANE PROMOTORE – È un giovane, questa volta, il destinatario del provvedimento della Consob, che lo ha sospeso in via sanzionatoria per quattro mesi. Classe 1978, iscritto all’Albo dal 2005, Michele Caccin ha visto il suo rapporto di agenzia con Banca Mediolanum “risolto per giusta causa” dopo quanto emerso da verifiche effettuate dall’intermediario “in ordine a presunte irregolarità poste in essere nello svolgimento dell’attività di offerta fuori sede” e dopo “quanto dichiarato dal medesimo nel corso dell’incontro avvenuto presso la sede dell’intermediario l’11 luglio 2012”. Caccin ha tra le altre cose dichiarato di aver erroneamente confermato a un cliente che una polizza Life Fund Pic era un prodotto a capitale garantito e “di aver fatto visualizzare allo stesso cliente delle videate sul suo computer che riportavano un controvalore della predetta polizza pari a 20.200 euro a fronte di un capitale versato pari a 15.000 euro”. Un’operazione di bonifico per 10.000 euro veniva poi effettuata “a titolo di rimborso di parte del controvalore investito nella polizza Life Fund“. Il promotore ha giurato “che la situazione sopra descritta rappresenta un caso isolato e che non sono coinvolti altri clienti”.

ATTENUANTI PER IL PROFESSIONISTABanca Mediolanum ha precisato che il cliente non ha presentato reclamo formale nei confronti di Caccin, avendo ottenuto la restituzione dei 10.000 euro a seguito del bonifico in suo favore disposto in data 19 settembre 2012. Nel determinare la sanzione da applicare, la Consob ha tenuto conto che “le condotte illecite accertate sono state poste in essere nei confronti di due clienti” e che “la condotta acquisitiva è stata realizzata ai danni di un solo cliente”. Dagli atti del procedimento, poi, non risulta che i clienti coinvolti abbiano proposto reclamo nei confronti del promotore. Il quale, dal canto suo, ha ammesso i fatti addebitatigli sia davanti all’intermediario che nel corso del procedimento sanzionatorio, “il che induce a qualificare il suo comportamento come trasparente e collaborativo”. In ultimo, le irregolarità accertate hanno riguardato una somma di denaro non particolarmente rilevante – i 10.000 euro – ed “è intervenuta la restituzione della somma indebitamente distratta”. Tutte considerazioni che hanno portato alla sospensione sanzionatoria di quattro mesi con delibera 18707.

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