È nata Cofip, riunirà commercialisti, pf, consulenti e bancari

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Marco Muffato di Marco Muffato 12 Marzo 2014 | 10:42
Lo scorso 21 febbraio a Parma presso lo studio del notaio Pietro D’Alessandro è stata costituita l’associazione dei consulenti finanziari professionisti.

UNA NUOVA ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA – Irrompe una nuova associazione di categoria nel panorama della consulenza finanziaria. Lo scorso 21 febbraio a Parma presso lo studio del notaio Pietro D’Alessandro è stata costituita la Cofip, l’associazione dei consulenti finanziari professionisti. Presenti nell’occasione tutti e i sei soci fondatori: i dottori commercialisti Antonino Calabrese (nella foto) e Cesare Giunipero; il presidente in carica di Ascosim (l’associazione delle sim di consulenza) Rosario Rizzo e il suo socio Duilio Borettini, neo ad di Galileo Finance sim; il promotore finanziario Nicola Scambia (l’autore del romanzo e del film Jack Fly) e il private banker Mario Bruschetti.

GLI SCOPI DI COFIPCalabrese è il presidente designato, affiancato dai due vice presidenti Bruschetti e Scambia. Quali sono gli scopi di Cofip, che avrà sede principale a Parma e sedi secondarie a Roma, Milano e presto anche a Torino? Di contribuire, secondo quanto previsto dalla Legge sulle professioni (4/2013), alla formazione in Italia di figure professionali esterne ma analoghe nei compiti ai chief financial officer e family officer del mondo anglosassone e rivolte rispettivamente alle piccole e medie imprese e alle famiglie. Potranno iscriversi a Cofip sia i commercialisti che i promotori e i consulenti finanziari nonché i bancari. Chiari i confini d’azione del consulente professionale: non effettua raccomandazioni personalizzate ed è quindi al di fuori del perimetro della Mifid ma ha il compito di affiancare il cliente nella valutazione dei rischi legati agli strumenti finanziari, di favorirne l’accesso al credito e di negoziare le condizioni con banche e sim.

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