Promotori, sette lezioni che si possono imparare dalle startup

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di Daniel Settembre 4 Aprile 2014 | 13:30
I segreti che i financial advisor dovrebbero imparare da startup come Facebook, Paypal, Twitter, diventate negli anni imprese multi-miliardarie.

LEZIONI D’INNOVAZIONE – Creatività, trasparenza e innovazione. Non è certo la ricetta magica al successo d’impresa, ma sono alcuni dei cardini che hanno permesso a centinaia di startup – come Facebook, Paypal o Twitter – di diventare negli anni un business multi-miilardario. Molte pratiche commerciali, e non solo, possono essere abbracciate anche dal mondo finanziario e dai financial advisor. Il sito WealtManagement ha raccolto 7 lezioni del mondo delle startup che, se applicate nel modo corretto, potrebbero aiutare anche la professione dell’advisor.

1 – Concentrarsi sulla user experience
L’obiettivo più importante di ogni servizio è comprendere il vostro cliente. Molto spesso aiuterebbe entrare nei panni del cliente e sperimentare direttamente quello che voi offrite: dal sito web, ai report, alle telefonate. Siete sicuri, per esempio, che ogni parte del vostro sito online funzioni anche su smartphone e tablet? Probabilmente essere più mobile-friendly significa fare l’occhiolino alla fascia più giovane della clientela.

2 – Esternalizzare il più possibile
Le startup funzionano perché si concentrano sul loro core-business, molto spesso esternalizzando attività non critiche per l’azienda. Per esempio, l’ufficio amministrativo o quello legale.

3 – Organizzare l’ambiente di lavoro per la creatività
È molto probabile che il vostro servizio (offerta, sito web, ecc…) sia simile – se non uguale – a molti altri player del settore. Uno dei successi delle startup sta proprio nella promozione della creatività e nella tolleranza dell’eccentricità. Creatività anche nella gestione del personale. Ecco perché molte startup hanno adottato orari di lavoro molto flessibili.

4 – Favorire la trasparenza

Le startup hanno capito il potere della trasparenza. Soprattutto nel rapporto tra il promotore e il cliente, diventa essenziale il faccia a faccia, che possa mostrare le motivazioni di una scelta, lo scambio reciproco di informazioni sensibili. In questo modo l’organizzazione del lavoro diventa più snella e più innovativa a vantaggio di entrambi.

5 . Testare e adottare le idee rapidamente

La chiave per la creatività è la sperimentazione. Le startup usano il cosiddetto Minimally Viable Product. Si tratta di una strategia attraverso la quale si può testare velocemente un prodotto o un servizio sul mercato, iniziando anche solo con una semplice landing page, una presentazione PowerPoint o una pubblicità su Google.

6 . Circondati di persone fidate
Gli imprenditori di maggior successo ammettono i loro limiti e si circondano di persone che completano le loro competenze e non hanno paura di sfidarli. Troppi advisor sono tentati a rappresentare loro stessi come esperti che sanno tutto di tutto. Pochi startupper fanno questo errore: sanno che la chiave del successo è quello di dominare una piccola cerchia, piuttosto che avere un network il più grande possibile.

7 . Sfruttare i social media
Non c’è bisogno di spiegare come la maggior parte delle startup abbraccino questo settore. Grazie ad essi l’advisor si può concentrare su particolari caratteristiche socio-demografiche della clientela. I promotori finanziari non possono ignorare i social media, soprattutto se vogliono intercettare i clienti più giovani.

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