Licenziato dalla banca, sospeso da Consob: altro sindaco-pf nei guai

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di Maria Paulucci 14 Maggio 2014 | 08:15
Sospensione cautelare per Benvenuto Morandi, ex direttore di una filiale private ed ex sindaco di un piccolo comune della provincia di Bergamo.

SOSPESO IL PROMOTORE-SINDACOPromotore, ex direttore di una filiale private di Intesa Sanpaolo Private Banking ed ex sindaco di un piccolo comune della provincia di Bergamo: Benvenuto Morandi (nella foto) – classe 1962, promotore finanziario dal 2005 – è stato sospeso in via cautelare per un periodo di 60 giorni dall’attività di promotore finanziario. Morandi è stato protagonista di una vicenda di cui la nostra redazione si è già occupata lo scorso autunno (qui i dettagli) e che la Consob – che ha decretato la sospensione cautelare – riassume citando le note del 5 agosto 2013, del 30 ottobre 2013, del 7 febbraio 2014 e del 21 febbraio 2014 attraverso le quali Intesa Sanpaolo Private Banking ha segnalato il compimento, nel periodo compreso tra il 2009 e il 2013, di gravissime irregolarità da parte di Morandi. Il quale all’epoca era appunto direttore della filiale private di Fiorano al Serio, nonché sindaco di Valbondione dal 2006, carica dalla quale si è dimesso a dicembre proprio in conseguenza della vicenda in questione.

COMPORTAMENTI IRREGOLARI – Dalle verifiche avviate dall’intermediario in occasione del reclamo presentato a giugno da un cliente, è emerso che Morandi avrebbe consegnato a 51 clienti rendicontazioni non conformi al vero, acquisito, anche mediante distrazione a favore di terzi, la disponibilità di somme di pertinenza di sei clienti per 585.040 euro, distratto somme di pertinenza della famiglia dell’imprenditore Gianfranco Gamba – a favore di una società il cui capitale è interamente detenuto dallo stesso imprenditore e di un’altra società partecipata al 41,8% dal Comune di Valbondione – per 1.461.455,23 euro, richiesto e ottenuto il rilascio di una fideiussione e di un pegno a nome di una persona di cui la delibera omette il nome e che ha espressamente disconosciuto le due garanzie tramite reclamo del 3 dicembre 2013.

LA DECISIONE DELLA CONSOB
– Alla fine, “ritenuto che la documentazione agli atti di questa Commissione contenga elementi tali da suffragare l’esistenza di gravi violazioni di legge ovvero di disposizioni generali o particolari impartite dalla Consob e che, pertanto, sussistano i presupposti per l’adozione del provvedimento di sospensione, in via cautelare, di Morandi dall’esercizio dell’attività di promotore finanziario, per un periodo di 60 giorni”, l’autorità ha dato seguito alla sua decisione con la delibera 18840, che risale al 26 marzo 2014 ma che è stata resa pubblica in queste ore.

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