Efpa Italia, Meeting al via nel segno della continuità

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di Redazione 5 Giugno 2014 | 06:00
Il risparmio oltre la Mifid: il neopresidente Aldo Varenna anticipa a BLUERATING i temi dell’Efpa Italia Meeting 2014, al via a Lecce.

MEETING AL VIA – Prende il via oggi a Lecce il Meeting 2014 di Efpa Italia, di fatto il primo sotto la presidenza di Aldo Vittorio Varenna (qui la recente videointervista). Quali i temi di questa edizione? BLUERATING lo ha chiesto direttamente al neopresidente.

Lei ha assunto la presidenza di Efpa Italia dopo la lunga esperienza di Sergio Boido. Con quale stato d’animo?
Lo stato d’animo è quello di provare a continuare al meglio un percorso che il mio predecessore, Sergio Boido, ha affrontato con determinazione e con successo per Efpa Italia.

Lei conosce molto bene non solamente il mercato italiano ma anche il panorama europeo: quali sono, ancora oggi, le più grandi differenze tra il nostro e gli altri Paesi del Vecchio Continente?
La mia esperienza di oltre 15 anni a livello internazionale – Anasf, Cifa e Fecif – mi porta a dire che, tranne alcuni modelli distributivi differenti nelle nazioni europee, il collocamento è sempre effettuato con un approccio simile. I cosiddetti Ifa (Indipendent financial advisor) europei – e non parlo di Regno Unito – si distinguono dai loro colleghi italiani per il fatto che non esiste il monomandato. Gli Ifa svolgono la loro attività talvolta sotto forma di studi associati tra più professionisti, aventi caratteristiche e specialità differenti tra loro. Il cliente europeo è uguale in ogni nazione, con le stesse paure, ansie e attese per un servizio di qualità. Anche la remunerazione è quasi sempre riconosciuta non direttamente dal cliente ma dagli asset manager o dalle banche. La fee di pura consulenza senza collocamento di prodotti e servizi è oggi molto marginale in tutta Europa.

Cosa sta cambiando e cosa cambierà, a suo avviso, con la revisione della Mifid?
La direttiva Mifid cambierà sicuramente il mercato. Sarà compito di tutti gli attori del settore percepire in positivo questi cambiamenti divenendo parte attiva con la clientela. Costi equi e più trasparenti per tutto il sistema finanziario saranno un vantaggio per la clientela. Ma sarà un vantaggio anche per chi tra noi lavorerà con serietà e professionalità. La Mifid sarà una grande opportunità per riqualificare la relazione con la clientela rinsaldandola ancora di più.

L’intervista non finisce qui: leggi la versione completa sul numero di giugno del mensile BLUERATING.

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