Clienti anziani e conti che non tornano: promotore sospeso dalla Consob

A
A
A
di Redazione 14 Luglio 2014 | 12:30
L’uomo avrebbe utilizzato i codici di accesso telematico ai rapporti di pertinenza di alcuni clienti. Fra loro, diversi anziani. Ecco il link alla delibera.

SOSPENSIONE SANZIONATORIA – Clienti per lo più anziani sarebbero caduti nella “rete” – e il termine suona quanto mai appropriato, dato che molte operazioni sono avvenute in rete, cioè online – del promotore Elia Sbrissa, sospeso in via sanzionatoria per un periodo di quattro mesi con delibera 18916. L’uomo, secondo quanto risulta dalla Consob, avrebbe utilizzato i codici di accesso telematico ai rapporti di pertinenza di alcuni clienti, ponendo in essere per alcuni di essi operazioni non autorizzate, e avrebbe acquisito la disponibilità di somme di pertinenza di una cliente, fornendo alla stessa anche false informazioni in relazione alla situazione dei suoi investimenti. Ecco qualche caso, citato nella delibera. Una signora, di anni 76, ha dichiarato di non essere in possesso di un personal computer, di non collegarsi al sito della banca dalla quale il pf aveva ottenuto il mandato, poi reciso alla luce dei fatti emersi, e di non effettuare operazioni di trading. Tuttavia, la banca ha riscontrato che la cliente ha impartito 20 ordini online nel 2010, sei ordini online nel 2011 e quattro ordini online nel 2012.

OPERAZIONI DUBBIE – Un altro cliente, anni 65, ha dichiarato di avvalersi di Sbrissa per le sue operazioni: in particolare, alcune le avrebbe concordate con il promotore e poi sarebbero state effettuate dal personal computer di quest’ultimo, altre sarebbero state poste in essere in autonomia dallo stesso Sbrissa, al quale il 65enne avrebbe consegnato i suoi codici personali in ragione del rapporto di fiducia e amicizia. Un’altra donna, 86 anni, ha fatto sapere “di operare con l’ausilio del promotore”. Un’altra ancora, 71 anni, ha dichiarato di concordare gli investimenti con Sbrissa, che provvedeva a effettuarli utilizzando i codici personali della cliente, dei quali era in possesso. E ancora: una donna 84enne ha dichiarato di non essere a conoscenza delle sottoscrizioni effettuate online in data 26 settembre 2012 (28mila euro in tutto) né di un programma d’investimento per 6.000 euro.

RENDICONTI DIVERGENTI
– Infine, un’altra donna, sul cui conto era delegato l’anziano padre, ha dichiarato di non collegarsi al sito della banca, di non effettuare operazioni di trading e di avvalersi di Sbrissa, il quale sarebbe stato in possesso dei codici dispositivi e del bancomat della cliente, con cui tra l’altro il promotore avrebbe prelevato la pensione del padre. In data 20 dicembre 2012 la signora ha inviato alla banca tre rendiconti ricevuti da Sbrissa alle date del 10 ottobre 2007, del 20 settembre 2008 e del 30 novembre 2012, i quali, tuttavia, contengono informazioni differenti rispetto ai rendiconti ufficiali alle medesime date. In particolare, secondo la cliente il rendiconto al 30 novembre 2012 divergeva da quello ricevuto dalla banca per circa 100.000 euro. In proposito, il promotore avrebbe ricondotto la differenza a una gestione svolta per conto della cliente, da quest’ultima mai autorizzata. Non è risultata d’altro canto intestato alla medesima alcun contratto di gestione individuale di portafoglio.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Consulenti, l’obolo del vigilante

Consob: un’analisi sulle truffe ai risparmiatori

Consob, Comporti nuovo commissario

NEWSLETTER
Iscriviti
X