Bastano 8.500 euro a mettere nei guai un promotore: radiato

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di Redazione 22 Settembre 2014 | 10:30
Ha acquisito la disponibilità di somme di pertinenza della clientela e ha riportato informazioni non veritiere: così è scattata la radiazione.

RADIATO DALL’ALBO – Radiazione per Giannicola Demola, classe 1958, iscritto dal 1996, dall’Albo unico dei promotori finanziari. Il provvedimento è contenuto nella delibera 18966, che spiega anche come la vicenda abbia preso corpo: con la nota del 26 aprile 2013, Allianz Bank Financial Advisors ha trasmesso alla Consob “documentazione concernente irregolarità poste in essere dal signor Giannicola Demola nello svolgimento dell’attività di promotore finanziario“. Più in particolare, è risultato che un cliente del promotore avrebbe consegnato a Demola 8.500 euro in contanti per effettuare operazioni d’investimento in realtà mai eseguite e che, a fronte delle presunte operazioni di investimento, il cliente avrebbe ricevuto dal promotore false rendicontazioni e documentazione contrattuale non veritiera.

LE AMMISSIONI DEL PROMOTORE
– Il promotore, nel corso dell’incontro tenutosi il 17 aprile 2013 con l’intermediario al fine di fornire chiarimenti in merito al proprio operato, ha ammesso di avere proposto al citato cliente “un investimento inesistente al solo fine di ricevere denaro contante”. E, stando a quanto riporta la delibera, ha aggiunto: “la somma complessiva ricevuta è di 8.500, a fronte della quale ho rilasciato rendicontazione da me falsificata. Mi sono trovato costretto ad agire in questo modo stante le mie difficoltà economiche momentanee“. Infine, una precisazione: tale operatività è stata approntata esclusivamente per il cliente in questione.

LA DECISIONE FINALE
– Durante tutto il procedimento in seno alla Consob, non risulta che il promotore si sia avvalso della facoltà di difendersi. Alla fine, l’autorità “ha ritenuto accertate le fattispecie oggetto di contestazione sostanziatesi nell’acquisizione di disponibilità di somme di pertinenza della clientela, nella comunicazione alla clientela di informazioni non rispondenti al vero e nell’accettazione dagli investitori di mezzi di pagamento aventi caratteristiche difformi da quelle previste dalle vigenti disposizioni normative, deponendo in tale senso anche la dichiarazione ammissiva resa dal promotore innanzi all’intermediario”. Così si è giunti alla radiazione.

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