Promotori, Prometeia conferma: il vostro ruolo nel gestito è essenziale

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di Maria Paulucci 6 Ottobre 2014 | 08:40
Le reti dei promotori finanziari consolidano l’apporto positivo al mercato. E le società apprezzano rinnovando l’interesse per questo canale distributivo.

COME EVOLVE LA CONSULENZA – È in occasione del convegno Ascosim del 2 ottobre a Roma che Chiara Fornasari (nella foto a destra), dal 2012 presidente di Prometeia Advisor, ha presentato lo studio “Gli scenari della consulenza finanziaria e del risparmio gestito”. Il quale parte da un presupposto: le famiglie hanno recentemente fatto registrare una riduzione dei consumi e un aumento della propensione al risparmio per ricostituire lo stock di ricchezza finanziaria e reale eroso dalla crisi. La propensione al risparmio delle famiglie in Italia è in linea con la media dell’area euro, ma inferiore alla Francia e alla Germania. I tassi di interesse, dal canto loro, presentano rendimenti in riduzione ai minimi storici. Il tutto mentre, lato offerta, i canali distributivi – in particolare quello bancario – paiono più favorevoli agli strumenti gestiti. Questo per fattori congiunturali, ossia la bassa domanda/offerta di credito e la minore necessità di raccolta diretta, e anche per fattori di medio periodo, ossia vincoli patrimoniali e liquidità fornita dalla Banca centrale europea.

L’APPORTO DEI PROMOTORI FINANZIARI – Le reti dei promotori finanziari, da parte loro, consolidano l’apporto positivo al mercato (vedi la tabella a sinistra). Nei portafogli finanziari delle famiglie si registra una ripresa del gestito, che attinge dal bacino dei titoli. Così, l’investitore minuto appare più capace di cogliere le opportunità sui mercati finanziari e dotato di maggiore appetito al rischio. L’effetto sul portafoglio è di maggiore diversificazione. Così, lo scenario atteso è di riduzione delle quote di attività liquide e di titoli pubblici.

LE PREVISIONI DI PROMETEIA – D’ora in avanti, Prometeia Advisor prevede una maggiore domanda e una più alta offerta di prodotti gestiti. La qualità del mercato sosterrà la crescita della consulenza finanziaria, con la necessità di una maggiore diversificazione e di gestione del rischio, con l’attività di gestione del risparmio delle banche che sta evolvendo nella direzione del modello di business delle reti di promotori finanziari, con la separazione tra l’attività di produzione e di distribuzione e la crescita della quantità e della qualità dei prodotti a disposizione, una maggiore consapevolezza nella destinazione del risparmio da parte della clientela dopo la lunga crisi economico-finanziaria e, per finire, la crescita dei portafogli istituzionali e l’accelerazione del processo di diversificazione.

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