Una pf ammette di aver sottratto oltre 560mila euro ai clienti: sospesa dall’Albo

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di Redazione 23 Ottobre 2014 | 14:30
La professionista lavorava per Ubi Banca Private Investment, che ha adottato il provvedimento di recesso per giusta causa nei suoi confronti e ha trasmesso alla Consob documentazione che attestava le gravi irregolarità da lei commesse.

SOSPENSIONE CAUTELARE – Sandra Gaoni è stata sospesa in via cautelare, per un periodo di sessanta giorni, dall’esercizio dell’attività di promotore finanziario. Gaoni lavorava per Ubi Banca Private Investment, che ha adottato il provvedimento di recesso per giusta causa nei suoi confronti e ha trasmesso alla Consob documentazione che attestava gravi irregolarità commesse dalla pf nello svolgimento dell’attività. Dagli accertamenti svolti dalla rete risulta che Gaoni ha acquisito i risparmi di cinque clienti, per un ammontare pari a oltre 560.000 euro, falsificando la loro firma sulle richieste di emissione di assegni circolari a suo favore e sulla girata di alcuni assegni. In data 3 aprile 2014 la promotrice ha poi rilasciato all’area manager di riferimento una dichiarazione autografa nella quale ha ammesso di aver distratto i risparmi affidati dai cinque clienti per un ammontare complessivo pari a 565.000 euro, dichiarandosi disponibile a valutare la possibilità di rimborsarli facendo ricorso alle sue proprietà immobiliari. La Consob ha dunque contestato a Gaoni di aver acquisito somme e valori di pertinenza dei clienti e di averne falsificato la firma. Questi comportamenti, osserva la Consob, compromettono l’affidabilità del promotore nei confronti dei risparmiatori: per questo, in attesa di fare piena luce sulla vicenda, Sandra Gaoni è stata sospesa in via cautelare

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