Investire in polizze vita per salvare il patrimonio dai creditori non è una buona idea…

A
A
A

Un cliente chiede di investire in polizze vita per salvare le proprie consistenze patrimoniali in una vertenza civile. Non è una scelta efficace perché è soggetto all’azione revocatoria sui premi pagati e a precise responsabilità penali. Avrebbe senso solo in un caso.

Marco Muffato di Marco Muffato31 ottobre 2014 | 09:39

DOMANDAUn cliente mi chiede di investire solo in polizze vita perché sta affrontando una grossa vertenza civile e teme di perdere il proprio patrimonio. A me pare poco logica ed efficace come soluzione. Che ne pensate?
M.F., Milano

RISPOSTA – Il nostro lettore promotore finanziario ha ragione. L’operazione, infatti, è poco opportuna in quanto gli eventuali aventi diritto possono, in caso di esito per loro vittorioso della causa in corso, attuare un’azione revocatoria relativamente ai premi pagati sempre che il contratto appaia stipulato non per reali finalità previdenziali ma a pregiudizio dei creditori. Secondo la Sentenza di Cassazione, Sezioni Unite, numero 2871 del 31 marzo 2008, appunto, si sarebbe in presenza di una prestazione assicurativa non impignorabile come da Codice Civile perché il contratto è stipulato senza finalità previdenziali. L’impignorabilità ha lo scopo di tutelare il risparmio finalizzato alla previdenza ed è, quindi, da ritenersi applicabile solo alle somme che scaturiscono dalla funzione tipica del contratto, ovvero all’indennità assicurativa. Prima della citata sentenza i danneggiati potevano intervenire con l’azione revocatoria ottenendo il riscatto della polizza e ciò sulla base della sentenza 8676 del 26 giugno 2000.
Come se non bastasse, il cliente del promotore adottando una simile soluzione si espone al rischio del reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice previsto dall’articolo 388 del Codice Penale, secondo il quale chiunque, per sottrarsi all’adempimento degli obblighi civili nascenti da una sentenza di condanna, o dei quali sia in corso l’accertamento dinanzi l’Autorità giudiziaria, compie sui propri o sugli altrui beni atti simulati o fraudolenti o commette allo stesso scopo altri fatti fraudolenti, è punito (qualora non ottemperi alla ingiunzione di eseguire la sentenza) con la reclusione fino a tre anni o con la multa da 103,29 a 1032,91 euro.
Solo dopo cinque anni dal pagamento dei premi, decorsi i termini di legge per l’azione revocatoria ordinaria sui premi pagati, l’idea inizierebbe ad avere un senso. Ma non crediamo che sia il caso riportato dal lettore.

Hai un quesito da porre a Sportello Advisory? Scrivi a: sportelloadvisory@bluerating.com


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

SPORTELLO ADVISORY – Il destino crudele di un iscritto al Cai

Pagamenti online, l’importanza di ricevere gli sms

La guerra al contante? È un errore

Arriva l’arbitro Ivass per i contratti assicurativi

Servizi di pagamento, la banca responsabile in caso di frodi informatiche

Bond cointestati, giusto ricorrere

Aggravamento del rischio di titoli negoziati: l’intermediario deve informare il cliente

Bond, il credito d’imposta c’è anche nel mancato rimborso

Opzioni binarie, proibita la vendita al retail ma il problema degli abusivi rimane

La banca deve informare se il rischio cresce

Obbligo di rendicontazione trimestrale del dossier titoli? Attenti all’equivoco

Mifid 2, il cliente non è obbligato a rispondere al questionario

Addebito capital gain dovuto, nessun indennizzo per il cliente

Portugal Telecom, le banche dovevano informare

Come sono tassate le prestazioni dei fondi pensione per un residente all’estero?

Ammissioni al passivo ex popolari venete, istruzioni per l’uso

Ritardi nel rilascio della certificazione delle minusvalenze, la banca è responsabile

Il punto sulle fideiussioni omnibus

Quelle comunicazioni invisibili nell’home banking

Ingiusto pagare i costi di verifica di assegni circolari

Se il datore di lavoro non versa i contributi: il disastro FondInps

La tassazione di Bitcoin e dintorni

Quel bond strutturato acquistato in execution only

Opzioni binarie, Esma in campo contro i broker

Vicenda Portugal Telecom – Oi Brazil, svolta in arrivo per gli obbligazionisti

Mutuo, Centrale Rischi e segnalazioni

Ritrova buoni fruttiferi, ma in Posta negano l’incasso

Attenti agli assegni senza clausola di non trasferibilità

Vecchio numero cellulare? Meglio cancellarlo dall’home banking

Estinguere dossier con titoli in default? E’ possibile

Speranze di ristoro sui fondi immobiliari chiusi

Clonazione assegni, è sufficiente una foto per finire nei guai

Vittima del phishing? Diritto al risarcimento solo in un caso

Ti può anche interessare

Allianz Bank FA, al Salone del Risparmio una conferenza su Mifid 2

Presente Mauro Re, direttore Wealth Management & Marketing della società e amministratore Deleg ...

La consulenza che piace ai Millennial

Prodotti finanziari: il 39% dei giovani europei li comprerebbe su piattaforme di e-commerce e social ...

La virata sulla consulenza di Mediobanca

Wealth Management e CheBanca! al centro degli obiettivi di sviluppo del gruppo ...