Efpa, ecco l’identikit del consulente finanziario di oggi

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di Redazione 25 Novembre 2014 | 10:31
A scattare la fotografia del professionista certificato Efpa è un’indagine condotta dalla European Financial Planning Association in 12 Paesi attraverso la rete delle singole associate.

IDENTIKIT – L’identikit del consulente finanziario italiano certificato Efpa? E’ prevalentemente uomo (85%), ha un’età superiore a 46 anni (65%), consapevole delle proprie competenze, esperto e tendenzialmente fedele alla sua azienda. A scattare la fotografia del professionista di oggi è un’indagine condotta dalla European Financial Planning Association in 12 Paesi attraverso la rete delle singole associate (tra cui anche Efpa Italia), al fine di comprendere meglio il contesto del mercato della consulenza finanziaria a livello locale ed europeo.

LE PECULIARITA’ ITALIANE – Ne è emerso che in Italia la presenza delle donne è inferiore seppur di poco al dato europeo (20% contro il 15% delle italiane) e anche la percentuale di chi supera i 46 anni è considerevolmente più bassa in Europa (42% contro il 65% italiano). L’età matura dei consulenti si riverbera anche in quella dei clienti, di cui solo il 20% è sotto i 40 anni. Dal punto di vista dell’esperienza nel settore, sia in Italia che in Europa circa il 20% ha meno di 7 anni di esperienza, mentre il dato italiano evidenzia che il 58% lavora da più di 11 anni nella stessa azienda, sopra la media europea (48%).

IL COMMENTO DI VARENNA – “In Italia il sondaggio ha coinvolto oltre 4.000 professionisti del risparmio e ha messo in luce le differenze tra il nostro Paese e il resto d’Europa: abbiamo una maggioranza maschile ancora più ampia e un’età media più elevata, che va di pari passo con l’età media piuttosto alta anche della clientela che dispone dei patrimoni più corposi”, ha commentato Aldo Vittorio Varenna, presidente di Efpa Italia (nella foto).

AUTOSTIMA – L’89% dei consulenti certificati ritiene di fornire una consulenza “di alto livello”, un grado di autostima molto elevato e non del tutto dissonante con il 65% di qualità della consulenza attribuito alla mandante. Quanto all’attività svolta, in media un professionista certificato dice di dedicare quasi la metà del tempo (47%) alla consulenza alla clientela, il 20% alla ricerca di nuova clientela e oltre il 30% alle attività amministrative e di compliance. “L’indagine porta alla luce, a livello nazionale, una grande esperienza, un elevato livello di formazione e un patrimonio netto gestito mediamente alto; tra le caratteristiche del financial planner più apprezzate da parte dei clienti ci sono chiarezza, capacità di formulare soluzioni personalizzate e, non da ultimo, riservatezza e discrezione”, ha concluso Varenna.

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