La banca risarcisce per l’index linked in perdita? Il capital gain va pagato

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Un cliente di un pf chiude un accordo stragiudiziale con una banca per il risarcimento di un index-linked che ha reso molto meno del capitale investito. Il pagamento del capital gain è obbligato perché per il fisco è considerato un guadagno

Marco Muffato di Marco Muffato28 novembre 2014 | 08:34

DOMANDA – Un mio cliente ha chiuso un accordo con una banca per il risarcimento di un bond index-linked che a scadenza ha reso molto meno del capitale investito. E’ stata applicata la tassa del 26% sull’importo della transazione. E’ giusto pagare il capital gain anche in caso di accordo stragiudiziale e addirittura se nel totale ci si perde?
A.C., Genova
   
RISPOSTA – E’ giusto perché l’operazione è dal fisco considerata alla stregua di un guadagno. L’articolo 6, comma 2 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, infatti, prevede che i proventi conseguiti in sostituzione dei redditi e le indennità ottenute, anche in forma assicurativa, a titolo di risarcimento di danni consistenti nella perdita di redditi, esclusi quelli dipendenti da invalidità o morte, costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti. Le indennità a titolo risarcitorio devono essere tassate esclusivamente quando hanno una funzione sostitutiva o integrativa del reddito del percipiente per sostituire mancati guadagni (lucro cessante). In tal caso, si applica l’analoga tassazione prevista per la tipologia di reddito risarcito. Non sono, invece, tassate le indennità risarcitorie erogate al fine di reintegrare il patrimonio del soggetto o per risarcire la perdita economica subita (danno emergente). Il tutto viene stabilito in base alle prove concrete circa la natura delle somme incamerate a titolo di risarcimento, prove che l’Agenzia delle Entrate provvede poi a verificare. Nel caso in questione di danno emergente, semplice e trasparente, non occorre temere alcuna sorpresa negativa da parte del fisco che comunque, in caso di errore, sanzionerebbe la banca-sostituto d’imposta e non il cliente. Se il cliente avesse incamerato anche somme con funzione sostitutiva o integrativa del reddito per sostituire mancati guadagni (lucro cessante) si sarebbe applicata l’analoga tassazione prevista per la tipologia di reddito risarcito (redditi di capitale). Da notare, infine, come la tassazione colpisca anche le somme eventualmente erogate a titolo di risarcimento per le mancate opportunità di guadagno. Il cliente ha visto l’addebito del capital gain, segnale che non c’erano minusvalenze pregresse da compensare.

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