Consob sospende un promotore segnalato da Banca Mediolanum

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di Redazione 11 Dicembre 2014 | 11:00
In 10 anni ha acquisito somme di pertinenza di tre clienti per più di 398mila euro: sospeso in via cautelare per 60 giorni in attesa di ulteriori chiarimenti.

UN DECENNIO DI IRREGOLARITÀ – In 10 anni ha acquisito somme di pertinenza di tre clienti per più di 398mila euro: sospeso in via cautelare per 60 giorni in attesa di maggiori chiarimenti. Questo ha stabilito la delibera 19057 della Consob per il promotore finanziario Pierluigi Craparo, classe 1973, agrigentino, iscritto all’Albo dal 2001. È stata Banca Mediolanum, con note del 24 marzo 2014 e del 18 giugno 2014, a segnalare il compimento di gravi irregolarità da parte di Craparo, consistenti principalmente nell’acquisizione di somme – nel periodo compreso tra il 2004 e il 2014 – di pertinenza di tre clienti per un ammontare complessivo pari a circa 398.090,28 euro.

COMPORTAMENTI “FRAUDOLENTI” – Un’acquisizione che il promotore finanziario avrebbe realizzato tramite una serie reiterata di comportamenti fraudolenti come, si legge sulla delibera, “la disposizione non autorizzata di bonifici, l’ingiustificato addebito di ricariche telefoniche sui conti di titolarità dei clienti mediante l’utilizzo dei codici telematici di loro pertinenza, l’illecita richiesta di emissione di carte bancomat intestate ai clienti attraverso l’apposizione di firme apocrife sui relativi moduli autorizzativi con progressivo depauperamento delle giacenze presenti sui conti correnti di riferimento e l’indebito utilizzo di interi carnet di assegni bancari di pertinenza dei clienti con conseguente illegittima emissione dei titoli a favore di terzi”.

SOSPENSIONE CAUTELARE – A valle delle verifiche, e sentite le parti coinvolte, l’autorità ha ritenuto sussistenti a carico di Craparo elementi che fanno presumere “il perfezionamento dell’acquisizione, anche mediante distrazione a favore di terzi, della disponibilità di somme di denaro di pertinenza dei clienti, il perfezionamento di operazioni non autorizzate dai clienti, l’omessa trasmissione di operazioni di investimento, la comunicazione ai clienti di informazioni non rispondenti al vero, la contraffazione della firma di alcuni clienti e la ricezione e/o l’utilizzo dei codici di accesso telematico ai rapporti di pertinenza dei clienti”. Così è scattata la sospensione cautelare.

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